Da domenica 25 giugno è iniziato lo sciopero di protesta contro il licenziamento di 34 dipendenti della Navigazione Lago Maggiore.

Ecco una piccola cronaca di quanto sta accadendo...

 

Sabato 15 luglio
Alle ore 11.00 si svolgerà una conferenza stampa dove verranno illustrati i dettagli dell'accordo.

Venerdì 14 luglio

Lo sciopero è finito. I punti richiesti
- La riassunzione di tutti i 34 dipendenti nel nuovo consorzio SNL.
- il mantenimento della cassa pensione Fart attuale.
- il mantenimento delle condizioni salariali attuali (per 1 anno).
- la negoziazione di un nuovo contratto collettivo per il 2019.

Tutti i punti richiesti ora sono stati soddisfatti! 

Martedì 11 luglio

Si è svolto un corteo di solidarietà per le vie di Bellinzona. Al termine sono state consegnate al presidente del Governo ticinese, on. Bertoli le oltre 13’000 firme raccolte in questi giorni.

Sabato 8 luglio

Lo sciopero prosegue. In serata si è svolta una fiaccolata di solidarietà verso i lavoratori.

Giovedì 6 luglio

Nella riunione di trattativa con il Consiglio di Stato è emerso quanto segue (clicca per leggere il comunicato intero):

"Per quanto riguarda le garanzie occupazionali, la proposta di intesa presentata oggi dal Consiglio di Stato prevede innanzitutto che la SNL, nell’ambito del costituendo consorzio, confermi la riassunzione di tutti i 34 dipendenti residenti in Ticino che cesseranno di lavorare per NLM a fine 2017, con l’eccezione di due collaboratori che passeranno direttamente a beneficio della pensione.

È stato inoltre possibile confermare che i dipendenti riassunti possano mantenere l’affiliazione alla cassa pensioni delle FART.

Il nuovo datore di lavoro, secondo quanto prevedono le norme applicabili alle imprese che lavorano su mandato dello Stato, dovrà infine avviare negoziati con le organizzazioni sindacali per l’adozione di un contratto collettivo di lavoro.

Non è per contro stato possibile comunicare al personale risultati decisivi sul tema dei livelli salariali nella fase che precederà l’entrata in vigore del contratto collettivo."

Proprio per quest'ultimo motivo lo sciopero prosegue.

Martedì 4 luglio

Continuano le azioni di disturbo nei confronti dei battelli provenienti dall'Italia per fare servizio in Svizzera. Questa volta sono intervenuti dei bagnanti sui materassini.

Lunedì 3 luglio

I sindacati hanno inviato una lettera al Consiglio di Stato chiedendo di prendere in considerazione la possibilità di collaborare con le FART.

Domenica 2 luglio

Azioni di disturbo contro un battello della Navigazione Lago Maggiore durante l'attracco. L'Ufficio federale dei trasporti ha rilasciato una concessione straordinaria per aggirare lo sciopero e consentire ai battelli provenienti dall'Italia di fare servizio in Svizzera. Graziano Cerutti (OCST) ha dichiarato: "Un gesto forte per mostrare che la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici non può essere calpestata".

Sabato 1. luglio

Alcune foto della manifestazione di protesta e di sostegno ai 34 operai licenziati che si è tenuta sabato a partire dal debarcadero di Locarno

Mercoledì 28 giugno

Annunciata una petizione (stampare, compilare e inviare a OCST, via Lavizzari 2, 6600 Locarno ). Sabato corteo di protesta a partire dalle 14.00 dal Debarcadero di Locarno in direzione del Municipio.

Martedì 27 giugno

L'Assemblea dei lavoratori ha deciso di continuare lo sciopero fino a che non vengano ritirate le disdette. Si chiede che l'autorità politica, il Consiglio di Stato in primis, si assuma maggiori responsabilità sulla vicenda per sbloccare la situazione.

Domenica 25 giugno

Alle 6.00 del mattino è iniziato lo sciopero di protesta contro il licenziamento dei 34 dipendenti della Navigazione Lago Maggiore (NLM) bacino svizzero.

Venerdì 23 giugno

L'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori vota all'unanimità lo scipero.

Martedì 13 giugno

Annunciato il licenziamento di 34 dipendenti per il mese di dicembre 2017. Il servizio di linea nel bacino svizzero del Lago Maggiore verrà sospeso a partire dal mese di gennaio. Non è chiaro cosa succederà nel prossimo futuro.

 

>>Caso Navigazione. Italia, due pesi e due misure, Mauro Baranzini, Giornale del Popolo 26 giugno 2017