Aggiornamento: iniziativa formalmente riuscita

Il 10 agosto la Cancelleria federale ha confermato la riuscita dell'iniziativa. Su 107'455 firme depositate, 107'075 sono risultate infatti valide.

Martedì 4 luglio sono state depositate alla Cancelleria federale le firme raccolte per l’iniziativa che chiede un congedo paternità pagato di 20 giorni, fruibili nel primo anno di vita del bambino.

Il grande successo dell’iniziativa, che ha permesso di raccogliere 130'000 firme, dice molto dell’importanza che questo tema ha per la popolazione. È un forte segnale alla politica che troppe volte si è rifiutata di affrontare questo argomento con un progetto favorevole.

L’OCST, come membro di Travail.Suisse, ha partecipato attivamente alla raccolta delle firme in Ticino e ringrazia di cuore la popolazione per l’interesse e il sostegno dimostrati.

Il congedo paternità è un aiuto importante alle famiglie e non si pone in alcun modo in alternativa al congedo maternità, ma ne è il naturale complemento. La presenza del padre, specialmente nei primi giorni e nei primi mesi, è un sostegno fondamentale ad affrontare il forte impegno fisico ed emotivo che l’arrivo di un bimbo comporta. I papà non vogliono più rinunciare a condividere la gioia di questi momenti.

Ora attendiamo con fiducia gli sviluppi dell’iter parlamentare per giungere ad una soluzione concreta nei prossimi anni.

 

Il comunicato di Travail.Suisse

Martedì 4 luglio, 107’106 firme valide sono state depositate presso la Cancelleria federale per quanto concerne l’iniziativa sul congedo paternità, lanciata da Travail.Suisse e sostenuta attivamente anche da OCST. Le firme raccolte sono state 130’000 in un anno, con un anticipo di 6 mesi rispetto alla scadenza. Questo mostra, se ancora ce ne fosse bisogno, come il congedo paternità sia un argomento molto attuale.

Il Parlamento svizzero ha rifiutato più di 30 mozioni riguardanti il congedo parentale o il congedo paternità. Ciò ha spinto, il 26 maggio dello scorso anno, a unire le forze di 140 organizzazioni per lanciare l’iniziativa «Per un congedo paternità ragionevole – a favore di tutta la famiglia!». «Dopo oltre 30 infruttuosi tentativi, è stato chiaro che la via parlamentare era un fallimento definitivo. È per questo che abbiamo lanciato l’iniziativa» afferma Adrian Wütrich, presidente di Travail.Suisse e dell’associazione «Il congedo paternità ora».

 

Incredibile successo per le strade e online

Il grande interesse suscitato nelle strade conferma il reale bisogno della popolazione. «È capitato che alcune persone volessero firmare ancor prima del montaggio dello stand» dice Wütrich. I social network e il sito internet hanno pure assicurato un grande supporto all’iniziativa, moltissime infatti le condivisioni. Dopo 24 ore dal lancio dell’iniziativa, già 20’000 persone avevano manifestato la loro intenzione di firmare.

 

Il congedo paternità è necessario e può essere facilmente finanziato

Come più volte ribadito, la fase successiva alla nascita di un figlio è particolarmente intensa per una famiglia e i padri attualmente vorrebbero passare questi importanti momenti con essa. È anche innegabile che sempre più spesso gli uomini si vedono concedere un congedo paternità dal proprio datore di lavoro. Ciononostante un congedo ancorato nella legge avrebbe dei vantaggi anche per gli impiegati delle PMI. Il finanziamento avverrebbe in maniera analoga a quello maternità tramite l’IPG. Secondo il Consiglio federale costerà al massimo 380milioni di franchi; in altri termini ai lavoratori verrà chiesto un contributo dello 0,06% del salario. Con un salario mensile di 6’000 franchi questo corrisponde a circa un caffè e mezzo al mese. «È un rapporto qualità-prezzo fantastico per questo importante e unico momento di vita. Non dobbiamo dimenticarci che esistono ancora numerosi padri che ricevono solo un giorno di congedo» indica Clivia Koch, vice-presidente dell’associazione.

 

Dalla consegna firme alla votazione

Alla consegna delle firme alla Cancelleria federale hanno partecipato persone da tutta Svizzera, compreso il sindacalista OCST Giorgio Fonio. Dal deposito delle firme il Consiglio federale ha tempo un anno per proporre il proprio messaggio con raccomandazione di voto al Parlamento (4 luglio 2018). Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati avranno poi un anno e mezzo per chinarsi sull’iniziativa, compresa la votazione finale (gennaio 2019). Se il Consiglio federale o il Parlamento proporranno un contro-progetto, la durata delle trattative può essere prolungata di un anno, fino al massimo a gennaio 2020. Circa 10 mesi dopo la votazione finale del Parlamento, l’iniziativa sarà sottomessa a votazione popolare. In caso di sì del popolo e dei cantoni, il Parlamento dovrà mettere in atto l’iniziativa entro tre anni. Se così non sarà, il Consiglio federale dovrà introdurre il congedo paternità in ogni caso 3 anni dopo l’eventuale sì del popolo. Come data di un’eventuale entrata in vigore saremo dunque al più tardi al 1. gennaio 2025. In pratica, con il deposito dell’iniziativa, inizia il vero lavoro.

 

Aggiornamento: iniziativa formalmente riuscita

Il 10 agosto la Cancelleria federale ha confermato la riuscita dell'iniziativa. Su 107'455 firme depositate, 107'075 sono risultate infatti valide.

Aggiornamento: iniziativa formalmente riuscita

Il 10 agosto la Cancelleria federale ha confermato la riuscita dell'iniziativa. Su 107'455 firme depositate, 107'075 sono risultate infatti valide.