Come noto la compagnia aerea Darwin Airline nel mese di luglio è stata ceduta da Etihad Airways al fondo di investimenti 4K Invest che gestisce pure un'altra compagnia aerea, la Adria Airways.
Darwin negli scorsi giorni ha annunciato di voler attuare misure di ristrutturazione che comportano dei licenziamenti collettivi, avviando la procedura prevista in questi casi. La nuova strategia è quella di trasformare Darwin in una compagnia  che opera per conto terzi, senza più realizzare attività propria, rinunciando dunque a tutti i voli da Lugano (in particolare Lugano-Roma, Lugano-Ginevra oltre ai voli stagionali).

OCST si è attivata da subito per rappresentare e sostenere gli interessi dei dipendenti coinvolti e, a seguito di incontri con i collaboratori, è stato allestito un documento con il quale si è voluto porre una serie di richieste di chiarimento per meglio comprendere le ragioni della ristrutturazione e formulare delle proposte alternative ai licenziamenti e mantenere le rotte con partenza da Lugano. Riteniamo infatti che, pure in uno scenario difficile per quanto attiene all’aviazione, rimangono ancora margini per poter garantire la sopravvivenza di una compagnia aerea con sede nel nostro Cantone.

Tra le osservazioni presentate, avevamo anche indicato la situazione difficile in cui si trovava SkyWork, l'altra compagnia aerea svizzera attiva a partire dall'aeroporto di Berna. Una delle richieste era proprio quella di posticipare le misure di ristrutturazione per valutare il nuovo scenario che si andava ad aprire per verificare la possibilità di riprendere le attività dismesse da SkyWork.

Negli scorsi giorni abbiamo appreso che a tale strategia viene dato seguito, ma non direttamente dalla compagnia elvetica Darwin bensì dalla compagnia slovena Adria Airways. Sorge spontaneo il dubbio che dietro queste manovre del fondo di investimenti 4k Invest ci siano puri interessi finanziari (esteri), piuttosto che il benessere e il futuro della compagnia aerea ticinese.

Nel frattempo alle nostre domande e riflessioni la direzione di Darwin ha fatto pervenire le sue osservazioni, che non possiamo condividere e che non chiariscono i numerosi dubbi da noi sollevati. Come se non bastasse, contemporaneamente ha concretizzato le disdette preannunciate.

OCST è dispiaciuta di dover apprendere tale procedura anche perché, come detto, era stato chiesto più tempo per valutare i vari scenari che potessero ridurre o evitare i ventilati licenziamenti. Abbiamo pertanto provveduto subito a rispondere allo scritto di Darwin, confermando la richiesta di maggior chiarezza e il tempo sufficiente per poter appurare scenari alternativi.

Ci auguriamo che i nuovi proprietari diano concretezza a quanto da loro affermato al momento dell'acquisto di Darwin, ossia l’intenzione di garantire la mission di Darwin che è anche quella di mantenere collegamenti da e verso il nostro Cantone. Nel contempo invitiamo le autorità politiche Comunali e Cantonali ad attivarsi per sostenere queste legittime aspettative verificando le reali intenzioni del Fondo 4K Invest.