2012: occhi puntati sul mercato del lavoro

Introduzione

Sindacato OCSTIl 2012 si affaccia su un orizzonte carico di incertezza. Sull’economia e sul mercato del lavoro grava infatti un pericolo duplice.

Da un lato, l’indebitamento consistente di numerosi Stati europei continua a mantenere sopravvalutato il franco svizzero, con ricadute sfavorevoli sui settori maggiormente esposti verso l’estero (industria di esportazione, turismo, commercio di frontiera).

Dall’altro, le tendenze recessive che vanno insinuandosi nell’area occidentale stanno riverberandosi anche sulla nostra economia, per la quale è prevista una fase di rallentamento.

La congiunzione di questi due fattori solleva interrogativi e preoccupazioni soprattutto per le sue ricadute sul mercato del lavoro, peraltro già macchiato da distorsioni e scompensi. Ad inquietare è la prospettiva di un’accresciuta disoccupazione, il cui ammortizzatore sociale (LADI) è peraltro uscito indebolito dalla recente revisione legislativa. Fonte di preoccupazione è  pure la perdurante tendenza alla flessibilizzazione delle condizioni di lavoro, che la libera circolazione, se non correttamente incanalata, amplifica ulteriormente.

Accanto all’impegno nelle diverse categorie professionali, l’attenzione dell’OCST sarà perciò ampiamente rivolta nei prossimi mesi all’evoluzione dell’occupazione e del mercato del lavoro. Si tratterà di puntare i riflettori e denunciare le situazioni di abuso, sollecitando il rafforzamento degli strumenti volti alla tutela di un mercato del lavoro equilibrato. Sarà pure necessario battersi affinché l’economia e le imprese assumano una più puntuale responsabilità sociale, considerando più adeguatamente i bisogni del territorio.


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OCST Segretariato cantonale