La Commissione federale per le questioni femminili (Cfqf) chiede l’introduzione di un congedo parentale retribuito di 24 settimane disciplinato dalla legge. A tale scopo, ha condotto numerosi colloqui con deputati interessati a questa tematica e con diverse organizzazioni.

Il congedo parentale è un investimento ragionevole nel futuro dell’intera società: dei bambini, delle madri e dei padri, delle famiglie e della piazza economica svizzera.
La Cfqf chiede che vengano create le basi legali per un congedo parentale retribuito di almeno 24 settimane, una parte delle quali obbligatoriamente riservata ai padri. Per le madri, il diritto a tale congedo inizia al termine del congedo maternità di 14 settimane legato alla nascita di un figlio, per i padri, al termine di un eventuale congedo paternità pure direttamente legato alla nascita di un figlio.

Per aiutare le famiglie a partire con il piede giusto
Il rapporto che il bambino instaura con le sue principali figure di riferimento è di fondamentale importanza per il suo sviluppo e il suo benessere. Soprattutto nei primi mesi di vita, i bambini hanno bisogno di attenzioni e di cure, di rapporti stabili e sicuri. Dal canto loro, i genitori trascorrono le prime settimane a familiarizzare con il ruolo di madre e di padre. Se poi hanno già altri figli, l’intera famiglia deve riassestarsi e riorganizzarsi. Gli adeguamenti sono importanti e toccano le sfere emotiva, sociale, organizzativa e finanziaria. Per farvi fronte, i genitori hanno bisogno di tempo.

Per consentire un’equa suddivisione dei compiti tra i genitori
Le donne sono impegnate nel mondo del lavoro e una volta diventate madri vogliono continuare a essere attive professionalmente. Dopo la nascita di un figlio, tuttavia, molte di loro interrompono la carriera lavorativa. Parallelamente, anche i padri vogliono essere maggiormente presenti in famiglia e prendersi cura dei loro bambini. Il congedo paternità di pochi giorni direttamente legato alla nascita di un figlio concesso da singole imprese non è sufficiente per consentire loro di partecipare attivamente all’accudimento dei bambini.
Il congedo paternità contribuisce a promuovere una suddivisione equilibrata dei compiti in seno alla famiglia.

Per sostenere l’attività lavorativa delle donne
In Svizzera, ogni anno molte donne abbandonano l’attività professionale per motivi familiari. Le esperienze fatte nei Paesi scandinavi mostrano chiaramente che il congedo parentale contribuisce a trattenere le madri nel mondo del lavoro. Se i genitori si dividono le mansioni familiari, il numero di donne con le capacità e le possibilità di rimanere nel mercato del lavoro, di mettere a frutto e sviluppare ulteriormente il proprio potenziale aumenta. Su questo sfondo, l’introduzione di un congedo parentale costituisce una pietra miliare fondamentale oltre che per le prospettive professionali e le op-portunità sul mercato del lavoro delle donne, anche e soprattutto per l’economia.
Una maggiore partecipazione delle donne al mondo del lavoro aumenta il reddito delle famiglie, il gettito fiscale e i contributi alle assicurazioni sociali. Economia e sicurezza sociale ne escono rafforzate.

Per mettere a frutto gli investimenti nella formazione e contrastare la carenza di personale specializzato
Oggi, nella Confederazione, le donne e gli uomini tra i 20 e i 35 anni hanno lo stesso livello di formazione. La Svizzera non può permettersi di rinunciare alle molteplici competenze professionali delle donne che forma e in cui investe. Anche dopo la nascita di un figlio, entrambi i genitori devono poter proseguire e sviluppare la loro carriera professionale.
L’economia svizzera è confrontata con una penuria di personale specializzato. Per questo motivo, nel 2011 il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca ha lanciato l’iniziativa sul personale qualificato  che, in previsione dell’evoluzione demografica in Europa, si prefigge di sfruttare maggiormente il potenziale di manodopera qualificata.
Il congedo parentale è un elemento fondamentale per sfruttare meglio il potenziale del personale specializzato femminile.

Quanto a conciliazione tra lavoro e vita familiare, la Svizzera perde nettamente il confronto con altri Paesi europei e rischia di perdere velocità nella competizione per aggiudicarsi i migliori talenti. Nella maggior parte dei Paesi europei il congedo parentale è da tempo una realtà consolidata tanto quanto lo sono le offerte complementari alla famiglia per la custodia dei bambini.
Maggiori possibilità di conciliare genitorialità e professione accrescono l’impegno e la moti-vazione delle lavoratrici e dei lavoratori, e riducono la fluttuazione del personale.


 

La proposta della Commissione federale per le questioni femminili
Durata del congedo - La durata del congedo parentale deve ammontare complessivamente ad almeno 24 settimane. Periodo di fruizione - Si deve fruire del congedo parentale durante i primi 12 mesi dalla nascita di un figlio (in caso di adozione: dall’arrivo del figlio). Frazionamento - A ogni genitore deve essere obbligatoriamente riservata una quota madre e padre minima. Tipo di fruizione - Devono essere consentite soluzioni flessibili per rispondere alle diverse esigenze di fruizione dei genitori e agli interessi aziendali dei datori di lavoro. La fruizione può avvenire a giorni (modello conto a giorni), settimane o mesi oppure tramite un adeguamento del grado di occupazione (riduzione dell’orario di lavoro). Il tipo di fruizione viene concordato in modo vincolate tra il genitore attivo professionalmente e il suo datore di lavoro. Aventi diritto - Lavoratrici e lavoratori indipendenti e dipendenti. Forma della prestazione - Reddito sostitutivo pari all’80 per cento del reddito conseguito prima della nascita del figlio fino a un massimo di Fr.196.– al giorno. Finanziamento - Tramite le indennità di perdita di guadagno (IPG) finanziate con i contributi di datori di lavoro, lavoratrici e lavoratori dipendenti e indipendenti, e persone senza attività lucrativa.

La situazione attuale
Diversamente dalla maggior parte dei Paesi europei, attualmente la Svizzera non prevede alcun congedo parentale retribuito disciplinato dalla legge. Il congedo parentale non è regolato dal diritto del lavoro.
L’indennità di maternità introdotta il 1° luglio 2005 è un’indennità versata a partire dal giorno della nascita di un figlio principalmente per tutelare la salute della madre (art. 329f CO). In base all’ordinamento sulle indennità di perdita di guadagno, le lavoratrici dipendenti o indipendenti hanno diritto per 14 settimane a un reddito sostitutivo pari all’80 per cento del reddito conseguito prima della nascita del figlio (al massimo CHF 196 al giorno).
Attualmente, il congedo paternità non è disciplinato dalla legge e alla nascita di un figlio il padre può esigere al massimo un «giorno di libero usuale» (art. 329 cpv. 3 CO). Diverse imprese perlopiù di grandi dimensioni e diversi datori di lavoro di diritto pubblico concedono ai loro dipendenti un congedo paternità della durata che varia da 2 giorni a 4 settimane.