Lo scorso 5 novembre 2012 avevamo presentato (Ghisolfi, Kandemir Bordoli e Garobbio), una mozione che chiedeva di verificare la parità salariale all’interno dell’Amministrazione cantonale. Questo attraverso uno strumento messo gratuitamente a disposizione dalla Confederazione, denominato «Logib» (www.logib.ch - Test per controllare autonomamente la parità salariale nell’impresa).

Logib è un programma di facile applicazione che permette di esaminare se un’impresa garantisce la parità salariale - ossia un salario uguale per un lavoro di uguale valore - fra donna e uomo. Il calcolo è effettuato mediante un’analisi di regressione statistica: si calcola in che modo fattori rilevanti quali la qualifica richiesta o la funzione si ripercuotono sul salario. Nella funzione di regressione, il sesso è considerato come ulteriore variabile indipendente. Se non sussiste alcuna discriminazione, questa variabile non deve influire in modo significativo sul salario. La base per il calcolo è costituita dai dati delle dipendenti e dei dipendenti relativi al salario, alla qualifica e al posto di lavoro, che possono essere importati o immessi in Logib.
Con messaggio no. 6758 Il Consiglio di Stato ha dato seguito positivamente a questa nostra richiesta, indicando che il progetto sarebbe stato portato avanti grazie alla Sezione delle risorse umane.
Facendo uso delle facoltà di cui all’art. 142 LGC/CdS, chiedo al Consiglio di Stato:
1. Quali sono i risultati scaturiti dall’applicazione di Logib all’interno dell’Amministrazione Cantonale?
2. A seguito di questi risultati sono state applicate delle misure particolari?
3. Che misure ha intrapreso il Consiglio di Stato per promuovere il progetto presso gli Istituti Cantonali?
4. Il progetto è stato ripreso dagli Istituti cantonali? Se sì, con quali risultati?

Nadia Ghisolfi