Con la lettera aperta consegnata questa mattina alla nostra Organizzazione, la Federcommercio chiarisce la sua posizione sul vincolo che subordina l’entrata in vigore della legge sugli orari di apertura dei negozi, in votazione il 28 febbraio, all’adozione di un contratto collettivo di lavoro a tutela del personale di vendita.

La Federcommercio si dichiara pronta a partecipare alle trattative con le parti sociali, non opponendosi al vincolo del contratto collettivo previsto dalla nuova legge.

Pur consapevole delle difficoltà che occorrerà superare per regolare contrattualmente un settore particolarmente frammentato e diversificato, l’OCST saluta con soddisfazione la comunicazione della Federcommercio, apprezzandone gli intendimenti. Si aprono le porte ad un tavolo comune dove si punti a ricercare soluzioni concordate che considerino la posizione sia di chi vende (commercianti), sia di chi acquista (consumatori e consumatrici), sia di chi garantisce con il suo lavoro questo servizio (personale di vendita).

La presa di posizione della Federcommercio contribuisce a guardare con favore alla nuova legge sugli orari di apertura.

Il testo della lettera di Federcommercio

Il 28 febbraio si voterà sulla nuova Legge sulle aperture dei negozi.

Federcommercio è stata sollecitata ripetutamente, in questi giorni, a precisare la propria posizione sul tema del futuro contratto collettivo della vendita vincolato alla nuova Legge.
Ricordiamo che il vincolo del contratto collettivo è stato inserito nella nuova Legge per volontà della maggioranza del Gran Consiglio; maggioranza che nel marzo del 2015 ha approvato un emendamento in tal senso proposto dal deputato del PPD, e sindacalista dell’Organizzazione Cristiano Sociale, Gianni Guidicelli, e con lui sostenuto dal suo collega Lorenzo Jelmini.

Federcommercio ha così deciso di precisare la sua posizione in merito tramite una lettera aperta indirizzata all’OCST, sindacato del quale apprezza la coerenza, la responsabilità, e la disponibilità ad affrontare i problemi senza preconcetti ideologici per raggiungere soluzioni concordate. Federcommercio comunica dunque, già sin d’ora, che non si opporrà al vincolo del contratto collettivo previsto dalla nuova Legge. Chiarisce altresì che è pronta a partecipare alle trattative con le parti sociali, come ha auspicato pubblicamente il ministro dell’economia, Christian Vitta, una volta che sarà approvata la nuova Legge. Lo farà in modo sereno e senza preconcetto alcuno.

Nel nostro comunicato stampa di lunedì 1° febbraio, con il quale abbiamo raccomandato ad elettrici ed elettori di votare “SÌ” alla nuova legge, e di respingere il referendum lanciato dal sindacato UNIA, abbiamo del resto già avuto modo di chiarire il seguente principio fondamentale: “I diritti dei lavoratori del commercio sono e rimangono protetti e garantiti dalla Legge federale sul lavoro, oltre che dai contratti già in vigore, e dal futuro contratto collettivo di settore previsto in caso di entrata in vigore della nuova Legge”.

Speriamo con questa lettera aperta di aver chiarito in modo convincente l’onestà della nostra posizione, auspicando che il dibattito in vista del voto si concentri ora sull’obiettivo principale della nuova Legge, che è quello di regolamentare un settore nel quale oggi vigono il caos, l’incertezza e la disparità di trattamento tra i negozi.

Augusto Chicherio, Presidente Federcommercio