La Commissione paritetica cantonale nel settore della vendita ha aggiornato questa mattina il Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), Christian Vitta, sull’avanzamento dei lavori di raccolta delle firme del CCL necessari per il conferimento del decreto di obbligatorietà generale al CCL vendita sottoscritto da Federcommercio / Disti, da una parte, e OCST / SIC / SIT, dall’altra.
Un CCL vendita che, a sua volta ed in subordine, permetterà l’entrata in vigore della nuova Legge sulle aperture dei negozi, approvata dal popolo ticinese in occasione del voto referendario dello scorso 28 febbraio 2016.
Dal mese di settembre ad oggi sono state raccolte poco più di 350 firme di commercianti che hanno aderito ai contenuti del citato CCL vendita. Ad oggi, i negozi che hanno rifiutato la loro adesione sono, per contro, solo 70. 270 stanno valutando il contratto e devono ancora dare risposta.
La raccolta firme procede dunque bene, considerando che, sulla base di un censimento in atto, si stima che i punti vendita sono 1500, pari a 1100 datori di lavoro, che portano dunque ad un quorum dei datori di lavoro di circa 550.
Questi dati potranno essere comunicati in via definitiva soltanto al termine del censimento.
Considerato il periodo natalizio, la raccolte delle firme riprenderà a gennaio. Le parti si sono date termine per un aggiornamento dei dati e per la verifica del quorum mancante nel mese di marzo 2017.
Le parti sociali ribadiscono l’importanza di poter raggiungere questo obiettivo per dotare il settore di un nuovo strumento di lavoro per quanto riguarda il CCL e la nuova Legge sulle aperture dei negozi.