Il settore alberghiero e della ristorazione ticinese vive un periodo altalenante: dopo la crescita del 2013 si è registrato un 2014 fiacco soprattutto a causa del tempo. Il 2015 non è partito sotto i migliori auspici a causa dell’abbandono della soglia minima di cambio del franco con l’euro, ma sembra reggere il colpo.
Come in ogni ambito di attività, anche in questo la qualità e la capacità innovativa premiano anche in momenti segnati dalla crisi economica.

Certamente si tratta di un settore fortemente segnato dal fenomeno dilagante, specialmente nel nostro cantone, del degrado del mercato del lavoro. Abusi di ogni genere colpiscono i lavoratori che non sono attrezzati per proteggersi e difendere i propri diritti.
D’altra parte anche tra i datori di lavoro sono sempre più numerosi quelli che giungono da oltre frontiera e che, sempre che siano intenzionati a rispettare le regole locali, sono poco e male informati dai fiduciari loro consulenti.

Nel settore alberghiero e della ristorazione vige un Contratto collettivo nazionale di obbligatorietà generale, cui sono sottoposti tutti gli esercizi in Svizzera. È importante che i lavoratori siano informati dei loro diritti per sottrarsi agli abusi.

Percentuale di lavoro e salario
Troppi datori di lavoro del settore pagano ai propri dipendenti una parte del salario in nero, assumendoli con una percentuale di impiego inferiore a quella reale.
I lavoratori, che talvolta sottovalutano le conseguenze di questa pratica, devono essere consapevoli che è molto dannosa: si è infatti sottoassicurati per la malattia, l’infortunio, la maternità e la disoccupazione. Ciò significa che se ci si dovesse trovare impossibilitati a lavorare o disoccupati, il salario di riferimento per il calcolo delle indennità si ridurrebbe alla parte dichiarata.
Anche la rendita di vecchiaia risulta molto ridotta, tanto più che in questo modo molti datori di lavoro tengono il salario artificialmente sotto i 21’100 Fr. per non assicurare i dipendenti secondo la Legge previdenza professionale. In questo modo i lavoratori non avranno diritto al secondo pilastro.
Bisogna inoltre sapere che, secondo il contratto collettivo, nel corso dei primi sei mesi di lavoro il datore di lavoro può pagare un salario dell’8 per cento inferiore a quanto previsto nel Ccl. Molti datori di lavoro tuttavia mantengono la decurtazione nella paga più a lungo termine. È importante verificare che ciò non succeda.

Piani di lavoro
Molti altri abusi vengono avvengono sui piano di lavoro. Alla fine dell’anno viene spesso contestata la carenza di alcune ore di lavoro. Per proteggersi in questo caso è importante farsi consegnare i piani di lavoro, verificarne la correttezza e conservarne una copia firmata da entrambe le parti. È un diritto che è importante esercitare per evitare problemi.

Assegni familiari
I datori di lavoro sono tenuti ad anticipare gli assegni familiari ai dipendenti che ne hanno diritto. Molti non lo fanno e fingono di non averli ricevuti dalla cassa di compensazione di competenza (Ias o Gastrosocial) la quale, per arginare gli abusi, invia al domicilio del lavoratore la documentazione dell’avvenuto versamento.
I lavoratori hanno diritto a ricevere gli assegni familiari dovuti con una retroattività di cinque anni. Si tratta di un importo considerevole (tra i 200 e i 250 Fr. al mese) che può davvero essere di sostegno al bilancio familiare.

Giorni di prova
È importante sapere che il periodo di prova deve essere retribuito ed i lavoratori devono essere assicurati contro gli infortuni. In questo caso è importante accordarsi con il datore di lavoro per evitare sorprese.

Conclusione del rapporto di lavoro
La conclusione del rapporto di lavoro è spesso complicata e si segnalano, anche in questo momento, abusi di vario genere. Alcuni datori di lavoro, per esempio, contestano ai dipendenti delle infrazioni false che vengono detratte dall’ultimo stipendio. Spesso i dipendenti non reagiscono nemmeno per evitare discussioni.

Quando si tocca il fondo
Lavorare nel settore alberghiero e della ristorazione è molto stressante per tutti: il picco di attività si concentra in poche ore nelle quali si misura la qualità del lavoro di preparazione svolto nel resto della giornata. La capacità di reazione agli imprevisti deve essere massima.
Tuttavia questo non giustifica chi perde il controllo in maniera grave e aggrdisce i dipendenti persino in maniera fisica: urla, lanci di stoviglie, spintoni.
È importante difendersi e non subire questo tipo di atteggiamento. La propria dignità e la propria salute non sono mai in vendita.

Segnalare gli abusi
Il primo punto di riferimento dei lavoratori è il sindacato. Ogni lavoratore del settore versa 89 Fr. di contributo di solidarietà, ma questo non dà diritto alla protezione giuridica: non è l’iscrizione al sindacato.
Con pochi franchi è possibile garantirsi la protezione e la consulenza che sono vitali in un settore nel quale molti lavoratori sono stagionali, ci sono pochi controlli e molti imprenditori senza scrupoli che sfruttano lo stato di necessità dei loro dipendenti.

Luigino Galiotto