In questa pagina trovate vari brevi riassunti del lavoro svolto dai nostri segretariato del Sopraceneri.
 
Comune di Locarno: rinnovo del Regolamento Organico dei dipendenti
Il Municipio ha allestito una proposta di rinnovo del ROD comunale (regolamento organico dei dipendenti) che ha presentato nel corso del 2016 alla commissione del personale e ai rappresentanti sindacali. In pratica si sta passando in rassegna articolo per articolo e ad ogni proposta abbiamo avuto la possibilità di fare delle nostre osservazioni e apportare le modifiche del caso a favore dei dipendenti. Non appena le trattative saranno concluse il documento verrà sottoposto all’assemblea del personale che avrà la possibilità di fare le proprie osservazioni sui singoli articoli dopo di che le stesse verranno presentate al Municipio e saranno oggetto dell’allestimento del nuovo ROD. 
 
 
Ufficio tecnico comunale di Locarno: incontri con i dipendenti
I dipendenti dell’ufficio tecnico comunale ci hanno segnalato dei problemi all’interno di questo settore. Abbiamo convocato l’assemblea del personale e allestito una lettera da inviare al Municipio in cui le varie problematiche venivano segnalate e si richiedeva un intervento alfine di risolvere i problemi. L’esecutivo cittadino ha preso posizione e la stessa è stata sottoposta ad una nuova assemblea del personale il quale ha sollevato alcuni dubbi sulla presa di posizione per cui la tematica è ancora sul tavolo del Municipio.
 
 
Istituto casa anziani San Carlo: incontro con la direzione
La casa anziani San Carlo di Locarno ha conosciuto durante il 2016 momenti di crisi che hanno portato l’esecutivo cittadino ad organizzare un audit esterno alfine di analizzare la situazione. Nell’audit è stato coinvolto tutto il personale e ha avuto quali conseguenze il licenziamento di alcuni collaboratori. Malgrado queste misure la situazione all’interno dell’istituto non è stata risolta e i dipendenti manifestano ancora del malumore e questo fatto ha portato ad un nuovo incontro con la direzione durante il quale si è programmato l’allestimento di una commissione interna del personale. Riteniamo che questa misura porterà senz’altro a far si che all’interno della casa San Carlo si crei un’atmosfera di lavoro più serena. La situazione al San Carlo non è ancora risolta e dovremo attendere l’entrata in funzione di questa commissione per avere un ambiente di lavoro migliore.
 
 
Navigazione Lago Maggiore di Locarno
Nel 2016 giungeva alla scadenza la concessione che regola la navigazione del Lago Maggiore. La situazione politica dei rapporti tra le due nazioni Italia-Svizzera ha influito sulle trattative per questo rinnovo. Chiaramente il sindacato a questo livello non è parte delle trattative, ma si è mosso affinchè il rinnovo conservasse le condizioni di lavoro vigenti e in modo particolare che le condizioni di impiego del personale navigante fossero orientate alle condizioni dei dipendenti delle ferrovie-autolinee regionali Ticinesi (Fart) e che per il personale fossero applicate le norme svizzere. A questo proposito un’assemblea straordinaria del personale ha deciso di scrivere una lettera direttamente alla Consigliera Federale Doris Leuthard responsabile per il nostro Paese nella trattativa. Il rinnovo è stato sottoscritto dalle due nazioni e la direzione della NLM ha accettato il prolungo del contratto collettivo di lavoro.
 
 
Ferrovie Autolinee Regionali FART
Questo settore è legato alla politica della Confederazione – Cantone e Comuni per quanto concerne il traffico regionale e il trasporto pubblico. A livello Federale non vi è stato nessun aumento generalizzato dei salari. Pur sapendo questo i rappresentanti sindacali e la commissione del personale hanno inoltrato alla direzione FART una richiesta di aumento salariale motivando che anche in un contesto di grande concorrenza l’azienda deve poter contare su valori quali serietà, affidabilità e professionalità che posso essere garantiti grazie a buone condizioni di lavoro. Sul personale gravano in misura sempre maggiore responsabilità, esigenze di produttività, puntualità, pressioni, stress e altre forme di sollecitazioni legate alla professione. Per questo motivo un sensibile adeguamento salariale si giustifica anche tenendo conto che per esempio dal 1996, data dell’entrata in vigore della LAMal, i premi medi sono più che raddoppiati passando da 173 a 447 franchi (+158,38 %).
 
Casa Anziani Rea a Minusio
Si è tenuto un incontro con la direzione e la Commissione interna per discutere della pianificazione dei turni di lavoro, delle vacanze e della gestione del tempo di lavoro. Una buona collaborazione tra il personale e la direzione porterà senz’altro al buon funzionamento dell’istituto e questo a beneficio sia degli ospiti che dei dipendenti.
 
 
EOC: rinnovo commissioni interne
Le Commissioni interne dell’ospedale La Carità di Locarno e del San Giovanni di Bellinzona sono state rinnovate e resteranno in carica sino al 2020. Queste importanti istituzioni sono strumenti molto rilevanti nell’ambito del funzionamento degli istituti di cura. Il loro compito è quello di tenere i contatti tra le parti portando a nome dei dipendenti le problematiche e ricercando soluzioni a eventuali problemi, il tutto in vista del buon funzionamento di questi importanti luoghi di cura.
 
 
Settore orologiero: all’orizzonte nubi minacciose
In un settore che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita costante con fatturati importanti e rinnovi contrattuali dobbiamo purtroppo constatare una brusca decelerazione coincisa con una crisi a livello internazionale. Crisi che si sta traducendo a livello locale con riduzione massiccia di ore di lavoro (attingendo in prima battuta al monte ore accumulato) messe a disposizione dalle maestranze.
Durante le nostre visite presso le aziende abbiamo appurato che sono previste nelle prossime settimane delle riunioni informative con le dipendenti e i dipendenti per comunicare quali saranno i provvedimenti presi. 
Al vaglio dei datori di lavoro ci sono delle misure che vanno dalla richiesta di orario ridotto, alla rinegoziazione dei contratti attualmente in essere, fino ad arrivare, come ultima misura, alla rinuncia di posti di lavoro. Comunque in questa situazione chi pagherà il prezzo più alto sarà sicuramente il personale assunto tramite agenzia interinale che come al solito è il primo a essere toccato da queste situazioni di crisi.
Naturalmente come sindacato OCST abbiamo ribadito la nostra vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori toccati dalle misure e abbiamo dato la nostra disponibilità a trovare delle soluzioni condivise.
 
 
Ferriere Cattaneo SA – Giubiasco
Presso questa importante azienda attiva nel settore della metallurgia si sono svolte recentemente le elezioni per il rinnovo della commissione d’azienda. 
Per il triennio 2017-2019 sono stati eletti i nostri associati:
- Alessandro Vella, presidente (presidente uscente);
- Luca Giannini, segretario (segretario uscente);
- Oscar Fiorot, membro.
In questi ultimi anni la commissione aziendale ha dato prova di grande maturità e capacità, in particolare durante la gestione della crisi successiva all’abbandono della soglia di cambio da parte della Banca Nazionale Svizzera.
Il segretariato del Sopraceneri, nel complimentarsi per la brillante nomina, rinnova alla commissione gli auguri per un mandato di proficua collaborazione con il sindacato e la Direzione, nell’interesse della stessa azienda e dei lavoratori che rappresenta.
 
 
Forbo SA - Giubiasco
La Direzione del Gruppo Forbo, leader nella produzione di pavimenti in linoleum, colle per l’edilizia e nastri trasportatori, ha deciso che a partire dal 1° gennaio 2017 tutte le società lavoreranno con contratti basati su una media settimanale normale del lavoro di 42 ore senza adeguamenti salariali. Motivo: malgrado i risultati positivi della fabbrica di Giubiasco l’impatto Euro/Franco svizzero non è mutato, cambiando radicalmente le condizioni quadro della società.
I lavoratori assoggettati al contratto collettivo aziendale, in due distinte assemblee, hanno respinto all’unanimità l’aumento dell’orario settimanale di lavoro senza il relativo adeguamento salariale. L’attuale normativa in vigore prevede un orario settimanale di 40 ore.
Questo cambiamento, imposto dalla direzione, avrebbe toccato unicamente i contratti di lavoro dei lavoratori non assoggettati al contratto collettivo, creando evidenti problemi nella gestione e organizzazione dei tempi di lavoro.
Dopo lunghe trattative, la Commissione di Fabbrica composta da Fabio Di Tullio presidente, Angelo Muto e Antonio Gelsomino, d’intesa con l’organizzazione sindacale OCST, ha concordato con la direzione che con effetto 1° gennaio 2017, le ore supplementari cumulate dai lavoratori interessati (circa 8 ore al mese) verranno compensate con tempo libero. Questa soluzione era stata auspicata dagli stessi lavoratori che avevano rifiutato la modifica contrattuale proposta dalla Direzione mirata a modificare la durata media di lavoro da 40 a 42 ore.
Questo accordo denota il grande senso di responsabilità delle maestranze facenti parte del CCL e in particolare della Commissione di Fabbrica, a cui va il plauso dello scrivente sindacato per aver saputo mantenere una posizione di fermezza e grande coerenza nei confronti della direzione.
 
 
Ombre lunghe sulla grande distribuzione
Il settore della grande distribuzione (fatta qualche eccezione) da ormai diverso tempo risente della crisi degli acquisti. Complici vari fattori (la presenza di nuovi attori sul mercato, acquisti online e/o oltrefrontiera e naturalmente l’apprezzamento del franco nei confronti dell’euro) questo trend negativo sembra non conoscere una fine. 
Il management in queste situazioni non brilla per lungimiranza e opera con metodi poco sociali, scaricando costantemente il rischio aziendale sulle collaboratrici e sui collaboratori, peggiorando le condizioni di lavoro, con conseguente aumento di malattie professionali.
Auspichiamo una visione a più ampio raggio che possa salvaguardare la salute delle persone che lavorano in questo settore di importanza primaria con una maggiore presa di coscienza e una migliore strategia a lungo termine, perché oggi siamo sempre più confrontati con manager tutta teoria e niente pratica.
Sicuramente non è continuando a tagliare posti di lavoro e peggiorando le condizioni di chi rimane aumentandone il carico che si risolveranno i problemi attuali, così facendo otterremo solo le condizioni ideali per favorire il dumping salariale.
Confidiamo nel fatto che le parti sociali possano tornare a parlarsi in modo serio a beneficio di tutti, in un’ottica di confronto aperto e sincero.
Giornalmente sul terreno ci proponiamo quale partner aperto al dialogo e disponibile alla risoluzione di problemi, ma dall’altro versante non sempre questo invito viene accolto.
Rimaniamo però convinti che perseverando riusciremo a farci riconoscere quali interlocutori qualificati e questo resta il nostro obiettivo per il futuro.
 
Müller: fulmine a ciel sereno
Dopo poco più di 3 anni dall’insediamento nel Borgo Rivierasco, su ordine arrivato direttamente dal fondatore Erwin Franz Müller, chiude i battenti la filiale Müller di Biasca.
Il Gruppo tedesco ha infatti deciso di lasciare una delle tre sedi presenti in Ticino adducendo a motivi di scarsa redditività economica.
A ricevere la brutta notizia pochi giorni prima dell’inizio del nuovo anno, sono stati gli oltre 30 dipendenti. Non tutti però perderanno il posto di lavoro, due terzi di loro infatti sono stati ricollocati negli altri due negozi Müller del Ticino, a Sant’Antonino e Gravesano. Per il restante un terzo, non è stato possibile, per vari motivi, conciliare il loro impiego nelle altre filiali del Cantone. 
Il nostro sindacato spera che il momento difficile per il mondo del lavoro a Biasca e nelle sue Valli sia giunto al termine e si augura anzi che, con il 2017, si possa invertire questa tendenza negativa.
 
 
Autori: Pellegrini M., Bay R., Camona L. Fantoli C., Fadda P., Isabella C., Matasci L.,