Settore Pubblico

Servizio pubblico cantonale: non compromettere i servizi alla popolazione e nemmeno le condizioni di lavoro

Servizio Pubblico Cantonale

Attuare una politica del personale condivisa e in grado di coniugare, anche in un difficile momento per le finanze cantonali, le esigenze di prestazioni alla popolazione con la necessità di valide condizioni di lavoro che rendano attrattivo il settore.

Amministrazione cantonale
In generale, si costata come il Consiglio di Stato fatichi ad abbandonare una visione del proprio personale come un capitale sul quale si possono attuare risparmi per far quadrare i conti del Cantone. Le misure di risparmio proposte dal Governo per il 2014, che nuovamente chiamano alla cassa i collaboratori del Cantone, saranno oggetto di discussione in Gran Consiglio nell’ambito dell’analisi sul preventivo il prossimo 27 gennaio e i rappresentanti del sindacato OCST hanno già annunciato di voler dar battaglia per evitare nuovi ed ingiustificati peggioramenti delle condizioni salariali.

Per quanto riguarda la condivisione delle scelte strategiche, costatiamo una certa apertura da parte del Governo. L’introduzione dei «tavoli tecnici», incontri periodici tra i responsabili del Servizio Risorse Umane del Cantone e delle organizzazioni del personale dove vengono affrontati progetti di sviluppo della gestione del personale, incominciano a dare risultati interessanti.

Sarà importante, nel corso del 2014, verificare la reale la volontà del Consiglio di Stato di cercare soluzioni condivise e l’efficacia di questi «tavoli tecnici», chiamati a definire una nuova classificazione delle funzioni e valutare la possibilità d’introdurre le 40 ore settimanali.

Da tempo, l’OCST rivendica la necessità di affrontare una rivalutazione degli stipendi dei dipendenti dello Stato per mantenere attrattive le funzioni. Ben venga, dunque, questo nuovo progetto che prevede in particolare una rivalutazione analitica delle funzioni da ancorare nella nuova Legge stipendi. Il progetto, dopo i necessari accertamenti all’interno dell’amministrazione cantonale, verrà sottoposto al Consiglio di Stato e alle organizzazioni del personale per l’accettazione definitiva con l’obiettivo di applicare le nuove condizioni salariali a partire dal primo gennaio 2015.

Oltre alla scala salariale, Governo e Sindacati hanno già concordato di affrontare la discussione sulla possibile introduzione delle 40 ore settimanali, già applicate in tutte le amministrazioni comunali e nella maggior parte degli enti sussidiati.

Il 2014 risulta così un anno importante per quanto riguarda le riforme delle condizioni di lavoro nel Pubblico impiego necessarie per garantire un servizio di qualità alla popolazione e l’attrattività del pubblico impiego. Le attività svolte dallo Stato devono quanto prima tornare ad essere considerate un investimento a favore della collettività e a sostegno dei bisogni di singoli individui. Occorre adottare una politica del personale che consideri il ruolo chiave dei dipendenti e che non sia in balia dei contraccolpi di ogni sussulto finanziario.

Trasporti pubblici
Il sostegno e il potenziamento della rete dei trasporti pubblici è indispensabile se si vuole migliorare la mobilità nel nostro Cantone. L’OCST è particolarmente attenta e attiva in questo ambito anche perché il suo continuo sviluppo genera nuovi posti d’impiego. Tuttavia, la possibilità di beneficiare di un servizio pubblico efficiente è condizionata anche dalla preparazione e dalla soddisfazione dei collaboratori.

Il nostro sindacato è firmatario di diversi contratti collettivi con le aziende che operano nell’ambito del trasporto su gomma, su rotaia e anche nell’aviazione. Nel corso dell’anno avremo modo di apportare i necessari aggiornamenti per garantire anche in questo settore condizioni d’impiego interessanti.
Purtroppo, le difficoltà economiche di Cantone e Confederazione portano a ridurre le partecipazioni finanziarie in questo settore. Occorrerà, dunque, verificare progetti che possano portare ad una maggiore sinergia in questo settore tra i diversi attori che devono mettere in comune tutte le attività tecniche e amministrative per concentrarsi maggiormente sullo sviluppo dei servizi e delle proposte all’utenza.

Lorenzo Jelmini - Responsabile settore Pubblico cantonale

 

 

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