Frontalieri

L'Ufficio Frontalieri OCST dal 1984 è il principale riferimento per tutti i frontalieri attivi in Ticino. La sua utilità, riconosciuta anche dalle imprese e dagli organi istituzionali italiani e ticinesi, si estende a diverse attività:

- consulenza ai lavoratori e alle imprese in materia di coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale (status fiscale, previdenziale ed assicurativo dei frontalieri, assegni familiari, disoccupazione, Regolamenti UE e Convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera, ecc.);

- tutela della salute del lavoratore con convenzioni mediche appositamente studiate;

- coordinamento degli attivisti iscritti all’OCST nei vari paesi di frontiera;

- consulenza agli organi istituzionali svizzeri e italiani per la definizione della legislazione riguardante i lavoratori frontalieri.

Gli iscritti all'OCST possono godere dei servizi offerti dalla CISL e di tutte le convenzioni previste per i soci CISL.

Rispondendo alle richieste di molti associati, riportiamo un breve riassunto di quanto emerso durante l’assemblea organizzata dai sindacati a Malnate con il Dott. Vieri Ceriani, dipendente del Ministero dell’Economia e delle Finanze e capo della delegazione italiana nelle trattative con la Svizzera sui frontalieri.

Giovedì 11 febbraio la Camera dei Deputati ha approvato una mozione a sostegno dei frontalieri firmata da un nutrito gruppo di parlamentari del Partito Democratico e poi accolta dalla maggioranza. La mozione raccoglie in parte le indicazioni fornite dai sindacati nel lavoro di collaborazione rafforzatosi in seguito ai recenti sconvolgimenti che hanno interessato la realtà di frontiera. In diversi punti della relazione parlamentare si è infatti sottolineato il valore dei dossier tecnici elaborati dal nostro sindacato e le azioni intraprese a sostegno dei frontalieri.

L’estate scorsa il sindacato OCST, raccogliendo le segnalazioni di alcuni lavoratori frontalieri, aveva comunicato la notizia che il Ministero della Salute italiano era intenzionato ad introdurre una tassa da far pagare a tutti i frontalieri per poter usufruire del Servizio Sanitario Nazionale. L’allarme era poi rientrato.

Dopo l’ok del Senato, anche la Camera dei Deputati ha confermato la fiducia al Governo sul «decreto proroga» relativo alla voluntary disclosure (D.L. 153/2015). Il Decreto, oltre a rinviare il termine ultimo di scadenza della voluntary disclosure a fine dicembre, contiene due passaggi molto importanti elaborati dai sindacati Cisl e OCST in collaborazione con il Sen. Mauro Del Barba.

Dopo mesi di lavoro e di parziali delusioni, il Senato italiano ha approvato le proposte scritte dal Senatore Mauro del Barba in collaborazione con i sindacati OCST, Syna e Cisl. Si tratta di due importanti emendamenti inseriti nella legge-proroga della voluntary disclosure, ovvero la pratica di riemersione dei capitali non dichiarati detenuti da cittadini residenti in Italia.