Frontalieri

L'Ufficio Frontalieri OCST dal 1984 è il principale riferimento per tutti i frontalieri attivi in Ticino. La sua utilità, riconosciuta anche dalle imprese e dagli organi istituzionali italiani e ticinesi, si estende a diverse attività:

- consulenza ai lavoratori e alle imprese in materia di coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale (status fiscale, previdenziale ed assicurativo dei frontalieri, assegni familiari, disoccupazione, Regolamenti UE e Convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera, ecc.);

- tutela della salute del lavoratore con convenzioni mediche appositamente studiate;

- coordinamento degli attivisti iscritti all’OCST nei vari paesi di frontiera;

- consulenza agli organi istituzionali svizzeri e italiani per la definizione della legislazione riguardante i lavoratori frontalieri.

Gli iscritti all'OCST possono godere dei servizi offerti dalla CISL e di tutte le convenzioni previste per i soci CISL.

I mesi che hanno preceduto le ferie estive sono stati animati da numerose novità. Fisco, sanità, nuovi accordi bilaterali, estratto del casellario giudiziale, e chi più ne ha più ne metta. Il dibattito si è così infervorato per il sovrapporsi di diverse voci, alcune ufficiali, altre solamente ufficiose, generando non poca confusione tra i nostri lettori. È quindi giunto il momento di ripercorrere ciascun tema, cercando di riordinare i fatti in un quadro chiaro. Vista la lunghezza del dettato, dividiamo il discorso in due parti.

Con la Circolare 30/E pubblicata lo scorso undici agosto, l’Agenzia delle Entrate ha fornito un chiarimento importante che riguarda le rendite previdenziali erogate dall’AVS e percepite da soggetti residenti in Italia; in particolare l’Agenzia ha precisato che le rendite AVS accreditate su conti elvetici restano tassabili tramite un’imposizione sostitutiva del 5%.

Nei numeri precedenti del nostro giornale vi avevamo informato della nuova procedura che è entrata in vigore per la richiesta degli assegni famigliari in Ticino. Siamo ora in grado di andare ancora più a fondo del tema dandovi le ultime indicazioni giunteci dagli uffici competenti.

La notizia è apparsa su ogni giornale «di frontiera» e non ha mancato di creare dissapori anche ad un livello più ampio, arrivando persino a Roma e all’ambasciata italiana a Berna.
Su decisione del Consiglio di Stato, dall’aprile di quest’anno tutti i lavoratori che faranno una richiesta per il rilascio o il rinnovo del permesso G o B dovranno presentare all’Ufficio stranieri due nuovi documenti ovvero «l’estratto del casellario giudiziale» e «il certificato dei carichi pendenti».

Dopo grande attesa, con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del Decreto Legislativo 22/2015, la nuova indennità di disoccupazione «NASPI» è stata confermata. Ecco i punti chiave della normativa.
- Data di entrata in vigore: 1° maggio 2015. I lavoratori che termineranno il contratto al 30 aprile del 2015 dovranno ancora richiedere la vecchia indennità di disoccupazione (ovvero l’ASPI).