Frontalieri

L'Ufficio Frontalieri OCST dal 1984 è il principale riferimento per tutti i frontalieri attivi in Ticino. La sua utilità, riconosciuta anche dalle imprese e dagli organi istituzionali italiani e ticinesi, si estende a diverse attività:

- consulenza ai lavoratori e alle imprese in materia di coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale (status fiscale, previdenziale ed assicurativo dei frontalieri, assegni familiari, disoccupazione, Regolamenti UE e Convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera, ecc.);

- tutela della salute del lavoratore con convenzioni mediche appositamente studiate;

- coordinamento degli attivisti iscritti all’OCST nei vari paesi di frontiera;

- consulenza agli organi istituzionali svizzeri e italiani per la definizione della legislazione riguardante i lavoratori frontalieri.

Gli iscritti all'OCST possono godere dei servizi offerti dalla CISL e di tutte le convenzioni previste per i soci CISL.

Il 5 novembre il Gran Consiglio ha approvato l’aumento del moltiplicatore comunale per tutti i frontalieri al 100%.
Capiamo anzitutto di cosa si tratta. In Svizzera il sistema fiscale riflette la struttura federalista della Confederazione e dunque le imposte vengono prelevate da Confederazione, Cantoni e comuni.

Nell’ultimo mese si è assistito al rincorrersi continuo di innumerevoli voci su altrettanti cambiamenti che dovrebbero interessare il panorama fiscale dei frontalieri. I giornali – in particolar modo quelli italiani – hanno condito le paure dei frontalieri con titoli altisonanti se non talvolta terroristici. Il risultato? Poca chiarezza e tanto panico.

La recente pubblicazione dei dati sulla manodopera frontaliera ha innescato un’ampia ridda di valutazioni e commenti. Non poteva d’altronde essere altrimenti se si considera che si è registrato un aumento consistente: circa 2’000 unità rispetto al primo trimestre dell’anno e quasi 4’000 unità rispetto a un anno fa.

Trattative fiscali
Dopo anni di tensioni più o meno esplicite, i Governi di Italia e Svizzera sono tornati a sedersi ad un tavolo comune con l’intento unitario di giungere a una intesa chiara in materia fiscale; le trattative si protraggono ormai da diverso tempo, soprattutto a causa dell’instabilità politica che ha contraddistinto la realtà italiana degli ultimi anni.

In Italia è da poco entrata in vigore la nuova legge 50/2014 in materia di monitoraggio fiscale. Tra le novità previste vi è un’importante modifica che interessa anche i frontalieri poiché riguarda la dichiarazione del conto corrente detenuto in Svizzera.