Frontalieri

L'Ufficio Frontalieri OCST dal 1984 è il principale riferimento per tutti i frontalieri attivi in Ticino. La sua utilità, riconosciuta anche dalle imprese e dagli organi istituzionali italiani e ticinesi, si estende a diverse attività:

- consulenza ai lavoratori e alle imprese in materia di coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale (status fiscale, previdenziale ed assicurativo dei frontalieri, assegni familiari, disoccupazione, Regolamenti UE e Convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera, ecc.);

- tutela della salute del lavoratore con convenzioni mediche appositamente studiate;

- coordinamento degli attivisti iscritti all’OCST nei vari paesi di frontiera;

- consulenza agli organi istituzionali svizzeri e italiani per la definizione della legislazione riguardante i lavoratori frontalieri.

Gli iscritti all'OCST possono godere dei servizi offerti dalla CISL e di tutte le convenzioni previste per i soci CISL.

In Italia si sta discutendo da diversi mesi sulla nuova legge di stabilità. Le principali richieste riguardano la cancellazione dell’IMU, lo sgravio del cuneo fiscale per i lavoratori che ha ormai raggiunto vette inaccettabili, così come si rivendica una nuova politica di finanziamento alle imprese.

Presentato un dossier sui problemi della disoccupazione e fiscali alla commissione regionale lombarda per i rapporti tra Svizzera e Lombardia.
Lunedì 15 luglio la nostra Organizzazione ha effettuato un passo fondamentale nella tutela dei lavoratori frontalieri.

Da fine maggio, dopo la scadenza del primo termine per la dichiarazione dei redditi (il Modello 730 che riguarda i contribuenti italiani), è prevista la dichiarazione con il modello Unico che riguarda anche i lavoratori frontalieri. Vediamo di chiarire quali sono i principali oneri fiscali che li riguardano.

Il Comitato INPS di Como ha accolto i ricorsi presentati dal patronato INAS a sostegno della legge 147/97 in materia di disoccupazione frontalieri.
Nei mesi scorsi migliaia di lavoratori frontalieri rimasti disoccupati hanno protestato duramente contro la decisione dell’INPS di non riconoscere più la legge 147/97 che regola l’indennità di disoccupazione speciale per frontalieri.

Il mondo dei frontalieri è da mesi in subbuglio per la sospensione decisa dall’INPS della legge 147/97 sulla disoccupazione. Eppure dietro questo scandalo si cela un problema assai più complesso, ovvero l’immensa distanza (fisica e ideologica) che separa lo Stato italiano dalla vita del popolo di frontiera. Volenti o nolenti è così: i problemi fiscali, previdenziali e assicurativi riguardanti i frontalieri devono essere discussi obbligatoriamente presso il governo centrale, dove vengono poi prese le decisioni e scritte le leggi.