Frontalieri

L'Ufficio Frontalieri OCST dal 1984 è il principale riferimento per tutti i frontalieri attivi in Ticino. La sua utilità, riconosciuta anche dalle imprese e dagli organi istituzionali italiani e ticinesi, si estende a diverse attività:

- consulenza ai lavoratori e alle imprese in materia di coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale (status fiscale, previdenziale ed assicurativo dei frontalieri, assegni familiari, disoccupazione, Regolamenti UE e Convenzioni bilaterali tra Italia e Svizzera, ecc.);

- tutela della salute del lavoratore con convenzioni mediche appositamente studiate;

- coordinamento degli attivisti iscritti all’OCST nei vari paesi di frontiera;

- consulenza agli organi istituzionali svizzeri e italiani per la definizione della legislazione riguardante i lavoratori frontalieri.

Gli iscritti all'OCST possono godere dei servizi offerti dalla CISL e di tutte le convenzioni previste per i soci CISL.

Il 31 marzo 2013 è il termine ultimo per inoltrare, con affrancatura raccomandata, all’Ufficio Imposte alla fonte di Bellinzona, eventuali richieste di rettifica, revisione o reclami inerenti le aliquote di imposte alla fonte relative all’anno 2012.
Il lavoratore ha la possibilità di controllare personalmente le aliquote applicate sul salario 2012 collegandosi al sito http://www.ocst.com/imposte-alla-fonte .

A partire da settembre, l’INPS ha arbitrariamente sospeso la validità della legge 147/97, che per anni ha regolato le indennità di disoccupazione dei frontalieri rimasti licenziati in Svizzera. Il sindacato OCST è tuttora attivo sul campo affinché vengano ristabiliti i criteri previsti dalla suddetta legge (360 giorni di indennità al 50 per cento dell’ultimo salario),

Come più volte scritto su questo giornale, stampato a caratteri ben visibili sulla Petizione che è stata distribuita in frontiera,

Abbiamo intervistato Giancarlo Bosisio, Responsabile dell’Ufficio frontalieri OCST, in merito alla questione della Disoccupazione dei Frontalieri.

Il Senato discute le modifiche

Ci sembra opportuno segnalare anche i piccoli passi con cui procede al Parlamento italiano la discussione sulle modifiche alla legge 147/97.