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Il Lavoro, periodico dell'OCST, da decenni è un punto di riferimento per le informazioni sui contratti, le nuove normative, la previdenza, il mondo del lavoro, la formazione.

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2017

No image Il Lavoro n. 1 del 26 gennaio 2017
Il Lavoro n. 2 del 9 febbraio 2017 Il Lavoro n. 3 del 23 febbraio 2017
Il Lavoro n. 4 del 16 marzo 2017 Il Lavoro n. 5 del 30 marzo 2017
Il Lavoro n. 6 del 13 aprile 2017 Il Lavoro n. 7 del 4 maggio 2017
Il Lavoro n. 8 del 18 maggio 2017 Il Lavoro n. 9 del 1. giugno 2017
Il Lavoro n. 10 del 22 giugno 2017 Il Lavoro n. 11 del 13 luglio 2017
Il Lavoro n. 12 del 7 settembre 2017 Il Lavoro n. 13 del 21 settembre 2017
Il Lavoro n. 14 del 5 ottobre 2017 Il Lavoro n. 15 del 19 ottobre 2017

Prima pagina

Il 7 marzo sono usciti i dati aggiornati sulla disparità salariale e non sono particolarmente rassicuranti. Certo nel complesso la disparità è ancora diminuita, passando dal 23.6 percento del 2010 al 19.5 del 2014, tuttavia ci sono degli aspetti che vale la pena di sottolineare.
L’Ente Ospedaliero cantonale (EOC) e il sindacato, dopo un lavoro importante di concetto, hanno siglato un nuovo accordo concernente il sistema di  classificazione salariale per il reparto di sterilizzazione presso il CSI (Centro Servizi Industriali) di Biasca.

 

Nella prima parte dell’articolo (il Lavoro del 26 gennaio 2017) abbiamo parlato del nuovo Accordo bilaterale sulla tassazione dei frontalieri (ancora da ratificare) e dell’ipotesi di uno Statuto unitario per tutti i frontalieri. Segue ora la seconda parte dell’articolo con i restanti argomenti.
Regolarmente si sente parlare di condizioni di lavoro insostenibili durante uno stage. È tipico di questa forma di lavoro: nonostante consenta di capitalizzare preziosa esperienza professionale, per i datori di lavoro impiegare lavoratori competenti, ma a buon mercato, è estremamente allettante. 
La vicenda Südpack rischia di passare alla storia come la classica lite tra datori di lavoro e sindacati, nella quale i sindacati cercano di difendere principi che non interessano nemmeno più ai lavoratori. Specialmente alla luce dei fatti di giovedì scorso.