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Il Lavoro, periodico dell'OCST, da decenni è un punto di riferimento per le informazioni sui contratti, le nuove normative, la previdenza, il mondo del lavoro, la formazione.

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2017

Il Lavoro n. 1 del 26 gennaio 2017 Il Lavoro n. 2 del 9 febbraio 2017
Il Lavoro n. 3 del 23 febbraio 2017 Il Lavoro n. 4 del 16 marzo 2017
Il Lavoro n. 5 del 30 marzo 2017 Il Lavoro n. 6 del 13 aprile 2017
Il Lavoro n. 7 del 4 maggio 2017 Il Lavoro n. 8 del 18 maggio 2017
Il Lavoro n. 9 del 1. giugno 2017 Il Lavoro n. 10 del 22 giugno 2017
Il Lavoro n. 11 del 13 luglio 2017 Il Lavoro n. 12 del 7 settembre 2017
Il Lavoro n. 13 del 21 settembre 2017

Prima pagina

Lunedì 18 settembre è stato presentato il primo pacchetto della riforma fiscale: una serie di misure di sgravio sia per le persone fisiche, in particolare i contribuenti facoltosi, che per le persone giuridiche, con un occhio di riguardo alle start up. 
La scorsa settimana il Municipio di Lugano ha licenziato il messaggio relativo alla revisione del Regolamento Organico dei dipendenti. Questa revisione è stata discussa con la Commissione del personale nella quale sono rappresentati anche i sindacati OCST e VPOD.

La poco edificante sceneggiata messa in atto dal direttore di una ditta di trasporti pubblici del Luganese contro la decisione del Consiglio di Stato di destinare ad altre ditte il servizio di trasporto degli alunni sta facendo emergere la difficoltà a riconoscere la necessità di attuare necessari correttivi per tutelare lavoratrici e lavoratori di questo Cantone.

Terminata la pausa estiva, i frontalieri hanno ripreso il lavoro ponendo al nostro Ufficio numerose domande su altrettanti temi. Ne approfittiamo per aprire anche noi la nuova stagione con una breve panoramica sui principali argomenti che saranno destinati a dettare l’attualità del frontalierato da qui ai prossimi mesi.

I 34 battellieri di Locarno stanno dando una grande lezione a tutti i lavoratori di questo Cantone! Dopo che per anni si sono svolte trattative per il futuro della navigazione sul Lago Maggiore senza assolutamente coinvolgere i diretti interessati né tanto meno preoccuparsi della loro sorte, hanno ricevuto nel mese di giugno una disdetta collettiva. «Con il primo gennaio 2018 non avrete più il vostro lavoro», l’unica comunicazione che hanno ricevuto.