Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) – attraverso la Divisione della formazione professionale e l’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale della Divisione della scuola - stila il bilancio della dodicesima edizione di Espoprofessioni, la fiera dedicata alla formazione professionale e all’orientamento. In questa edizione è stata registrata un’affluenza record di pubblico. Superate le abitudinali 30 mila presenze, Espoprofessioni si è confermata la più grande manifestazione della Svizzera italiana.

Oltre 30 mila visitatori, fra ragazzi al termine della scuola dell’obbligo, genitori e adulti in cerca di una riqualifica professionale, hanno avuto modo di informarsi attivamente, al Centro esposizioni di Lugano negli stand animati da apprendisti e formatori, sulle 238 opportunità formative offerte nel Canton Ticino: un numero altissimo per una realtà geografica piccola, ma con una tradizione secolare nel settore della formazione professionale d’eccellenza. Molto apprezzata, fra le novità dell’edizione 2016, l’iniziativa «Face to face», che ha permesso di svolgere all’interno di Espoprofessioni circa 500 colloqui di lavoro fra giovani in cerca di un posto di tirocinio e una cinquantina di aziende formatrici alla ricerca di apprendisti.

La prima volta dell’OCST
Per la prima volta, anche l’OCST ha partecipato a Espoprofessioni. Un’occasione importante per presentare e distribuire il nuovo opuscolo «Info-apprendisti» (vedi «il Lavoro» precedente). I contenuti dell’opuscolo, lo ricordiamo, spaziano dai requisiti per iniziare il tirocinio, il contratto, le condizioni di lavoro, alle condizioni di formazione, gli esami finali e gli attestati, alle opportunità per continuare la formazione dopo il tirocinio.
«L’opuscolo è uno strumento importante per i ragazzi. La vecchia edizione era ormai diventata obsoleta e così si è optato per un aggiornamento. I nuovi contenuti permettono a un apprendista di avere le idee chiare sui propri diritti durante l’apprendistato» afferma Mattia Gabriele, sindacalista OCST che ha curato assieme al Gruppo giovani OCST l’organizzazione dello stand.
Durante la manifestazione biennale, alcuni giovani sindacalisti OCST erano presenti per chiacchierare con i ragazzi e fornire informazioni riguardo al ruolo del sindacato o più semplicemente che cos’è un sindacato e di cosa si occupa. Sempre Mattia Gabriele ci spiega un po’ com’è andata: «Parecchi ragazzi hanno chiesto che cosa siamo e di cosa ci occupiamo poiché non ci avevano mai visti. Non è sempre facile spiegare a dei giovani il nostro ruolo, specialmente per il fatto che non sono ancora nel mondo del lavoro e dunque alcune cose possono sembrare «inutili» o semplicemente che non li riguardano. Se penso inoltre ai ragazzi di terza media, l’entrata nel mondo del lavoro è ancora più lontana e ovviamente per loro è più difficile immedesimarsi nel rapporto datore di lavoro-apprendista. Per loro l’opuscolo sarà uno strumento prezioso da usare ancora più in là nel tempo».
Un’esperienza diversa dal lavoro quotidiano cui siete abituati: «Esatto. Si è trattato soprattutto di informare. Inoltre non ci capita tutti giorni di dialogare con ragazzi di quest’età. Trovo sia importante, come detto, che un giovane possa iniziare l’apprendistato con le idee in chiaro e consapevole che può rivolgersi a qualcuno in caso di problemi». Il nostro interlocutore prosegue nella descrizione dell’esperienza: «Interessante notare che vi erano poi ragazzi accompagnati da uno o più familiari e spesso erano più le domande degli adulti che dei ragazzi». Tirando le somme, dunque, si può affermare che questa nuova esperienza è stata positiva: «Sì certamente. Assieme a me hanno lavorato Alberto, Claudio, Marina, Michael, Michele, Nenad e Paolo, per tutti è stata innanzitutto un’esperienza arricchente. Inizialmente non sapevamo bene cosa attenderci ma ritengo che ce la siamo cavata bene. Durante la manifestazione abbiamo distribuito più di 400 opuscoli «Info-apprendisti». Anche se meno importante rispetto all’opuscolo, le cartoline per partecipare al concorso sono andate a ruba: ne sono state compilate circa 1’200. Posso certamente affermare che per essere la nostra prima volta siamo molto soddisfatti e spero di presenziare nuovamente a Espoprofessioni in futuro».

Le considerazioni degli organizzatori
«Il bilancio di fine manifestazione è ancora una volta più che positivo: ottimo direi. Un successo evidenziato dai numeri e reso possibile grazie alla qualità del lavoro profuso da chi con professionalità ha saputo concepire e animare stand attrattivi e interattivi con il pubblico. La soddisfazione più grande resta, al di là dei risultati oggettivi, aver visto sui volti dei giovani visitatori e delle loro famiglie entusiasmo, curiosità e la fiducia di riuscire a trovare, in una così ampia offerta, la propria strada, costruendo un progetto per il futuro» annota Paolo Colombo. Il direttore della Divisione della formazione professionale spiega l’importanza del modello del tirocinio per la stabilità e la crescita economica e sociale del Paese: «La formazione professionale ha insegnato un mestiere a milioni di giovani in Svizzera, Ticino compreso, accompagnandoli all’entrata nel mondo del lavoro in tutti i settori economici o alla prosecuzione della formazione negli studi superiori (Scuole specializzate superiori, Scuole universitarie professionali, Università, Politecnici federali). La sua importanza è dimostrata dal fatto che due allievi su tre intraprendono un apprendistato alla fine della scuola dell’obbligo e dal conseguente basso tasso di disoccupazione giovanile.
È il ricambio generazionale – competente, integrato, sensibile e responsabile – necessario allo straordinario substrato di piccole e medie imprese che producono prodotti e servizi apprezzati dentro e fuori i confini nazionali, confrontate con un mercato del lavoro sempre più concorrenziale, agguerrito, diversificato. Per il nostro Cantone, spesso guardato come esempio nel campo della formazione professionale, il sistema duale (scuola e tirocinio in azienda) riveste un’enorme importanza: da qui il grande impegno nell’organizzazione di un evento come Espoprofessioni, che in Svizzera è stata la prima manifestazione di questo genere facendo da apripista a iniziative simili in altri cantoni. È un evento cui è necessario dare continuità (nel 2018 è prevista la prossima edizione), affiancandolo ad altri momenti di informazione e di sensibilizzazione come le giornate delle porte aperte dei centri di formazione professionale delle organizzazioni del mondo del lavoro, aziendali e interaziendali o i campionati delle professioni».

a cura di G.D.

da "Il Lavoro" del 24 marzo 2016