Dopo una lotta estenuante, la partita è finalmente vinta.

Dando seguito alla mossa congiunta di sindacato e politica, il Governo italiano si è ufficialmente dichiarato contrario alla tassa sull’assistenza sanitaria per i frontalieri introdotta da Regione Lombardia.

I dubbi sulla liceità del provvedimento sono sempre stati molto forti (si vedano a questo proposito i dossier tecnici pubblicati da OCST nei mesi scorsi).

Il Ministero della Salute ha ora ricevuto l’incarico dal Governo di inviare un’apposita Circolare alle ATS lombarde che ancora si ostinavano ad applicare una simile imposta discriminatoria.

Dopo tanto affanno, una boccata d’ossigeno è finalmente arrivata.

Il sindacato OCST non può che essere entusiasta della risoluzione di un problema che proprio il nostro sindacato per primo sollevò nell’ormai lontano mese di luglio del 2015.

“In un primo momento, quando OCST cominciò la sua opera di denuncia, nessuno volle darci retta, credendo che tutto fosse una nostra invenzione per ottenere chissà quale eco mediatica. Ci fu persino chi ci diede dei terroristi. Nemmeno il Governo della Lombardia fu disposto inizialmente a parlare del problema. Dopo qualche mese però tutti si accorsero della fondatezza delle nostre affermazioni, in quanto il numero di frontalieri coinvolti da questa follia cresceva a dismisura.

Grazie poi all’azione congiunta di OCST e del sindacato italiano, in perfetto coordinamento con la forza politica di maggioranza, si è ora ottenuto l’annullamento della tassa”. Questo il commento di Andrea Puglia dell’Ufficio Frontalieri OCST.

Ricorda poi Giuliano Butti, Segretario OCST per la regione del mendrisiotto: “Questo è il secondo storico risultato ottenuto dal nostro sindacato in merito al tema sulla sanità. Ricordiamo infatti che nel 2008, ovvero dopo che fu introdotta la possibilità per il frontaliere di scegliere tra la “cassa malati” in Svizzera o la sanità italiana, molti lavoratori dimenticarono di esercitare questo diritto d’opzione, cadendo in automatico tra le grinfie delle casse malati. Fu l’OCST del Mendrisiotto a vincere i ricorsi per questi lavoratori, strappandoli da imposte elevatissime che per altro avrebbero coinvolto automaticamente anche i loro familiari”.

Resta ora aperto il problema di coloro i quali, spinti da urgenze mediche, avevano deciso di procedere al versamento dell’imposta. In questo senso OCST accoglie positivamente la richiesta di parte della politica di risarcire con tanto di interessi questi lavoratori malcapitati.

Qualora si avranno ulteriori novità sul tema, non esiteremo a fornirvele. Nel frattempo l’Ufficio frontalieri OCST resta a disposizione dei propri associati per eventuali approfondimenti.