Né il Parlamento, né il partenariato sociale sono riusciti a far prevalere il congedo di paternità.

Per tale motivo Travail.Suisse, in collaborazione pure con OCST, lancia con determinazione l’iniziativa popolare per un congedo di paternità di quattro settimane.La soluzione auspicata è ragionevole e flessibile, favorisce le famiglie e ha un costo contenuto. Ma soprattutto: è ormai attesa da tempo!
Alle lavoratrici e ai lavoratori si chiede molto ad ogni livello e in ogni settore professionale. L’intensità e la mole sono talmente ampie che secondo l’indice sullo stress del lavoro (Job Stress Index) oltre un quinto delle persone attive è stressato ed esaurito. Questa situazione di particolare pressione è uno spreco per l’economia aziendale e pubblica e avvelena l’impegno famigliare. Di fatto, una regolamentazione partecipativa dell’impegno professionale e famigliare non solo è essenziale per la relazione di coppia e con i figli, ma a fronte di soluzioni soddisfacenti ha anche effetti positivi sull’impegno lavorativo, stabilizzandolo e incrementando la motivazione.
Mediamente un uomo diviene padre una volta nella vita. La legge non tiene sufficientemente in considerazione questo evento così speciale che rivoluziona, a dir poco, l’esistenza dei diretti interessati. Il numero di imprese che tengono adeguatamente conto di questa svolta nella vita dei loro impiegati è ancora troppo esiguo.


Soluzione favorevole alle PMI
Questo congedo di paternità di quattro settimane armonizza e migliora le soluzioni insufficienti raggiunte nei CCL. Sostiene inoltre i lavoratori con redditi bassi ad ottenere un reale congedo di paternità. A beneficiarne sarà, inoltre, anche quel 50 percento di papà attualmente impiegati in un settore non sottoposto ad alcuna regolamentazione collettiva.
In analogia all’assicurazione per il congedo di maternità, anche il periodo di congedo di paternità verrà finanziato solidalmente attraverso le indennità per perdita di guadagno. I costi annui di al massimo 380 milioni di franchi sono estremamente contenuti e corrispondono a un aumento unico di circa 0,1 percento della massa salariale. Considerando che negli ultimi dieci anni l’aumento annuo medio nominale dei salari è stato dell’1,1 percento, si tratta di un investimento estremamente economico in favore delle famiglie e dei figli.
L’iniziativa popolare prevede la possibilità di percepire il congedo di paternità in modo flessibile e pianificabile nel primo anno dopo la nascita del bambino. Questa soluzione consente le più disparate opzioni di fruizione e tiene in considerazione le diverse esigenze sia dei lavoratori che dei datori di lavoro. Permette inoltre all’economia di fornire una prova tangibile che la flessibilità richiesta ai lavoratori non è una via a senso unico, ma che anch’essa è disposta a tenere in considerazione le condizioni di vita della popolazione attiva.
L’obiettivo è quello di dare equilibrio a lavoro e tempo libero. Il sindacato OCST si impegna con convinzione a favore di questo congedo di paternità lungimirante e atteso da molto tempo. Affinché i lavoratori dispongano di momenti preziosi per immergersi nel loro nuovo ruolo di papà.
Firmate e fate firmare l’iniziativa popolare che chiede un congedo paternità di 20 giorni.

 

Leggi l'articolo di D. Balbo apparso sulla rivista di Caritas Ticino

 

Per firmare o scaricare i formulari:

www.congedo-paternita.ch