Nelle ultime settimane le discussioni per il rinnovo del CCL della gessatura e dell’intonacatura sono proseguite in modo serrato. L’incontro di trattativa tenutosi ieri sera a delegazioni ristrette non ha permesso alle parti di “trovare la quadratura del cerchio”. Le trattative sono state pertanto interrotte.

L’elemento pregiudiziale, in particolare, è rappresentato dalla proposta della ATGM di inserire nella scala salariale una nuova categoria salariale denominata “garzone”. Una figura professionale che non esiste più da un ventennio in qualsiasi settore dell’artigianato dell’edilizia e che, a parere degli impresari gessatori, dovrebbe collocarsi al di sotto della categoria contrattuale del “manovale” (= lavoratore senza esperienza di cantiere) con un salario minimo base ridicolo. Una proposta indecente, nella misura in cui già oggi, nel settore, riscontriamo una ingiustificata presenza di personale senza qualifiche: 1 lavoratore su due è infatti classificato nella categoria “manovale”.

L’ATGM, il prossimo lunedì 26 settembre 2016, riferirà del mancato accordo alla propria assemblea. Due sono gli scenari possibili: il ritiro dell’intero pacchetto negoziale dell’ATGM e implicitamente il rinnovo tacito del CCL oppure la conferma del medesimo a cui seguirà l’inevitabile disdetta al CCL per la fine dell’anno 2016.

I lavoratori, il prossimo mercoledì 28 settembre 2016, saranno compiutamente informati del contenuto delle proposte dell’ATGM. Qualora l’associazione padronale di categoria non dovesse ritornare sui suoi passi, la decisione della base sindacale è già scritta: i lavoratori del gesso, durante il mese di ottobre 2016 incroceranno le braccia.

Il settore della gessatura ed intonacatura del cantone Ticino occupa più di 1’500 lavoratori attivi in circa 230 imprese con una massa salariale complessiva annua di oltre 50 mio di franchi.