Altrimenti non poteva essere. I lavoratori del settore del gesso, riunitisi in assemblea ieri sera a Bioggio (124 presenti), hanno rifiutato all’unanimità di entrare nel merito della proposta dell’associazione padronale dei gessatori (ATMG);

 la stessa è stata ritenuta sostanzialmente peggiorativa rispetto al CCL attuale.

I lavoratori non intendono in alcun modo accettare l’impostazione che i propri datori di lavoro vogliono imprimere nel nuovo contratto: in particolare, una nuova categoria salariale (garzone) meno retribuita rispetto a quella del lavoratore senza esperienza sui cantieri (manovale) e la riduzione delle spese di viaggio e di trasferta. Il settore del gesso, particolarmente sottoposto a pressioni salariali e contrattuali (1 lavoratore su 2 è classificato nella categoria manovali, il diritto al pagamento del tempo di viaggio dal magazzino e i cantieri non viene rispettato, lavoratori licenziati ed immediatamente riassunti con un salario più basso e categoria salariale inferiore…), ha bisogno di un CCL più forte e quindi capace di fermare una pericolosa spirale di dumping salariale e contrattuale che minaccia l’esistenza delle imprese della gessatura che vogliono rispettare le regole del gioco. La stragrande maggioranza delle proposte formulate dai lavoratori per il nuovo CCL non sono state prese in considerazione dall’ATMG!

Al termine dell’assemblea è stata adottata una risoluzione con la quale i lavoratori conferiscono mandato ai sindacati di attivare tutte le misure di lotta necessarie. A partire da lunedì tutti i lavoratori attivi sui cantieri saranno chiamati in consultazione (votazione itinerante) per decidere la mobilitazione di una giornata di protesta.

A questo punto, la palla torna nel campo dell’ATMG che lunedì in assemblea straordinaria ha semplicemente “deciso di non decidere”. Due sono le possibilità: l’ATMG ritira la propria piattaforma di rinnovo ed il CCL attualmente in vigore viene rinnovato tacitamente per un ulteriore anno oppure l’ATMG consegna la disdetta del CCL ai sindacati. Nella seconda opzione, i lavoratori hanno già espresso la determinazione nell’incrociare le braccia durante il mese di ottobre

In una situazione del mercato del lavoro particolarmente nervosa, i CCL devono essere rafforzati e non alleggeriti!