I sindacati Unia e Ocst prendono atto della decisione dell'Associazione Ticinese Mastri Gessatori e Plafonatori (ATMG&P) di inoltrare disdetta del Contratto collettivo di lavoro (CCL). 

Una decisione estremamente grave e irresponsabile, anche se non del tutto inattesa vista la totale sordità dimostrata nei confronti delle richieste, più che legittime, avanzate dai lavoratori durante le trattative degli scorsi mesi per il rinnovo del CCL.

A questo punto per il settore si apre inevitabilmente una stagione di lotte, già a partire da lunedì, quando su tutti i cantieri del cantone  inizierà la consultazione dei lavoratori, chiamati innanzitutto a decidere sulle azioni di protesta da intraprendere, in particolare sull'organizzazione di una giornata di mobilitazione generale durante il mese di ottobre.

Come emerso chiaramente dall'Assemblea tenutasi ieri sera a Bioggio, i lavoratori non sono disposti ad accettare le provocatorie proposte formulate dall'associazione padronale tese a un peggioramento del CCL attualmente in vigore e dunque delle condizioni d'impiego e di lavoro in un settore già fortemente toccato dal fenomeno del dumping salariale.