L’OCST esprime parziale soddisfazione in merito alla discussione avuta ieri in Gran consiglio sulla Legge Stipendi.

Soddisfazione nel vedere finalmente portata a termine una revisione che ha impiegato un tempo decisamente troppo lungo, essendo stata avviata con il progetto GRU 2000 e dunque più di 16 anni fa. Una revisione necessaria per aggiornare la classificazione delle funzioni, adeguare condizioni salariali, rendere l'impostazione più trasparente e fare un riordino tra le differenti funzioni presenti nell'amministrazione cantonale.

Soddisfazione anche perché sono già stati approvati dal Parlamento emendamenti proposti e sostenuti in sede di discussione dai rappresentanti OCST che migliorano la legge a favore dei dipendenti. In particolare si è potuto potenziare le condizioni salariali in caso di malattia o infortunio, sono stati garantiti minimi salariali conformi alla Costituzione e sono stati mantenuti livelli salariali come quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro. Si è pure ottenuta la creazione di un fondo a favore dei necessari correttivi a beneficio di collaboratori che fossero penalizzati nel passaggio alla nuova scala salariale ed è stata istituita una Commissione paritetica che accompagnerà l’introduzione della legge.

C’è tuttavia del rammarico nel constatare che la revisione di uno strumento così importante sia in parte contaminata da una gestione del personale basata su tagli e risparmi anziché sulla valorizzazione della funzione pubblica. Purtroppo il Parlamento non ha voluto accogliere nostri emendamenti che avrebbero corretto questa errata impostazione del Governo. Soprattutto quello volto ad ottenere lo scatto al momento dell'aggancio sulla nuova scala salariale. Come pure quello atto ad evitare penalizzazioni per le donne che interrompono momentaneamente la carriera a motivo della maternità, un tentativo di garantire alle donne pari opportunità che all'interno dello Stato non è ancora una realtà.

Siamo pure dispiaciuti che, a causa di un emendamento di secondaria importanza proposto dal PS e che ha avuto appoggio in egual numero di contrari e favorevoli, non si sia ancora potuto approvare definitivamente la nuova Legge. Si dovrà dunque attendere gennaio per il voto definitivo che comunque si preannuncia positivo.

Rimane ancora da terminare l’allestimento del Regolamento di applicazione alla LStip sul quale stanno lavorando la Sezione delle Risorse umane e i rappresentanti del personale. Anche questo è uno strumento fondamentale tramite il quale già ora abbiamo ottenuto reali miglioramenti, correggendo gli stipendi iniziali per numerose funzioni e per oltre 700 dipendenti.