CCL SwisscomIl Contratto collettivo di lavoro di Swisscom (CCL) è entrato in vigore il 1° gennaio 2006 per un periodo di tempo indeterminato e può essere disdetto da ognuna delle parti contraenti per la fine di un anno civile con un preavviso di sei mesi. Non c’è dubbio: le disposizione attuali del CCL di Swisscom, incluso il rispettivo piano sociale, sono di livello elevato.

Transfair ha elaborato un documento nel quale, prende in esame alcune modifiche che potrebbero contribuire al miglioramento del contratto e che potranno essere discusse nel quadro delle negoziazioni di cui devono ancora essere fissate le modalità.

In particolare ci si concentra su quattro punti chiave: conciliazione tra vita professionale e vita familiare; parità di trattamento; formazione e perfezionamento, prospettive d’impiego; partecipazione.

Conciliare vita professionale e vita familiare

Nel 2009 la quota delle donne rispetto al numero complessivo di occupati di Swisscom ammontava al 31 per cento, per i quadri medi la percentuale si stabiliva al 10 per cento, mentre per il management raggiungeva addirittura il solo 9 per cento. Nella direzione aziendale il gentil sesso è del tutto assente e tra i nove membri del Consiglio di amministrazione vi è una sola donna.

Anche i posti dirigenziali di Orange e Sunrise sono tutti occupati da uomini. Ciò dimostra in modo palese che in questo settore altrimenti assai moderno sussistono forti divergenze. La rappresentanza femminile diminuisce sempre di più man mano che si sale nella gerarchia aziendale. In questo ambito il settore delle telecomunicazioni deve pertanto recuperare parecchio terreno. transfair si impegna con forza per le pari opportunità sul posto di la¬voro e a tutti i livelli dirigenziali e decisionali. Il sindacato si dice favorevole ai modelli quali il job sharing e i posti a tempo parziale, a condizione che questi ultimi consentano l’accesso indiscriminato ai posti dirigenziali. Swisscom deve impegnarsi attivamente per garantire a tutte le collaboratrici e a tutti i collaboratori pari opportunità per quanto riguarda la promozione professionale. Nell’ambito del congedo retribuito si rendono necessarie modifiche. L’esperienza dimostra che la regolamentazione in vigore non coincide con le esigenze dei collaboratori. Inoltre, transfair auspica un congedo di maternità più lungo e maggiore protezione contro il licenziamento dopo il parto. Nelle prossime edizioni verranno presentati gli altri punti chiave.

Il contratto di lavoro Swisscom offre delle buone condizioni di lavoro. Ci sono però ancora margini di miglioramento. È lì che interviene il sindacato transfair. In un articolo pubblicato su «il Lavoro» n. 4 del 3 marzo scorso ci siamo soffermati sulle iniziative del sindacato per favorire la conciliazione tra attività lavorative e necessità della famiglia. Ma quali sono gli obiettivi in materia di parità salariale, vacanze e formazione?

Parità salariale

Uno studio svolto dall’Istituto Bass ha evidenziato che permane, seppur contenuta, una disparità salariale tra uomo e donna pari al 3,9 per cento. Lo studio si basa sulla situazione del 2008 e del 2009.
Benché si sia nei limiti imposti dalla legge sulla parità, che prevede una tolleranza del 5 per cento, la differenza non è comunque giustificata e va corretta.

Vacanze

I cambiamenti strutturali dell’economia hanno aumentato in modo vertiginoso la produttività e la pressione sul posto di lavoro. Lo stress deve essere compensato con l’aumento dei giorni di vacanza. Il riposo infatti consente di prevenire e ridurre i problemi di salute causati da processi lavorativi accelerati e dalla pressione crescente. Per questo transfair chiede le sei settimane di vacanza per i dipendenti Swisscom.

Formazione e perfezionamento

Occorre che i cambiamenti in campo tecnologico siano accompagnati da misure incisive nell’ambito del perfezionamento e dello sviluppo personale. È pertanto necessario creare una politica aziendale improntata su un autentico diritto al perfezionamento. Queste misure devono essere garantite al fine di consentire un futuro professionale anche al di fuori di Swisscom. È inaccettabile che, in caso di riorganizzazioni, collaboratori competenti di lunga data siano licenziati con il pretesto che il loro profilo professionale non corrisponde più alle esigenze attuali.

Le offerte di formazione devono essere prese in esame già in occasione della pianificazione annua del personale e proposte ai dipendenti interessati. Il piano sociale può essere applicato soltanto come soluzione estrema.

Nadia Ghisolfi

 

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Il documento di lavoro «CCL Swisscom» può essere scaricato anche dal sito internet www.transfair.ch