Da oltre una decina di anni, l'Ufficio cantonale di conciliazione ha stabilito il Contratto normale di lavoro per il personale di vendita al dettaglio (CNL vendita). Il contenuto del contratto può essere derogato: sono valide unicamente le deroge se stipulate in forma scritta. Va  precisato però che  i salari per i negozi con meno di 10 addetti non possono essere inferiori a quanto indicato dalla Commissione tripartita contro il dumping salariale registrato nel settore (maggiori dettagli nell'articolo Salari minimi per i negozi con meno di 10 addetti>>)

Il CNL vendita si applica a tutto il territorio del Cantone Ticino: sono esclusi unicamente il titolare dell'azienda e la sua cerchia di famigliari, il lavoratore occupato con mansioni dirigenziali, il personale che effettua dei rimpiazzi non superiori ai 30 giorni lavorativi all'anno (indipendentemente dalle ore giornaliere effettuate) e gli studenti occupati durante le vacanze collettive.

Salari minimi contrattuali

Qualifica salario mensile salario orario
A) senza certificato federale di capacità nella vendita (dal 18 esimo anno d’età)

fr. 3'010.--

+ 13ma mensilità

--
B) con certificato federale di capacità nella vendita o formazione equivalente    
- formazione di 2 anni

fr. 3'220.--

+ 13ma mensilità

--
- formazione di 3 anni

fr. 3'420.--

+ 13ma mensilità

--
C)* personale: occasionale e/o a tempo parziale remunerati all'ora:    
- con requisiti posizione A -- fr. 16.55
- con requisiti posizione B, formazione 2 anni -- fr. 17.70
- con requisiti posizione B, formazione 3 anni -- fr. 18.80

* questi salari non sono comprensivi dell'indennità vacanze (8,33% per 4 settimane e 10,65% per 5 settimane), della rimunerazione di giorni festivi (3%), della tredicesima mensilità (8,33%/ art.8 cpv.3) e della partecipazione al pagamento del premio per la perdita di salario in caso di malattia e gravidanza.

Per i giovani fino ai 18 anni vale l'accordo stipulato tra il datore di lavoro ed il loro rappresentante legale.

Orario di lavoro

L’orario di lavoro settimanale è di 42 ore settimanali nella media annua (in ogni caso, non può superare le 45 ore settimanali). La settimana lavorativa è di 5 giorni: resta la facoltà di prevedere la suddivisione del secondo giorno libero settimanale in due mezze giornate.

Il piano di lavoro - che tiene conto dell’esigenze dell’azienda e dei desideri del personale - deve essere presentato, due settimane prima di un impiego previsto con i nuovi orari di lavoro.

Ore straordinarie/riposi

L’orario di lavoro settimanale può essere superato per aperture straordinarie e eccezionalmente per l’esecuzione di lavori urgenti, per allestire l’inventario o per correggere disfunzioni di esercizio. Il lavoro straordinario per il singolo collaboratore non può superare le due ore giornaliere.

Le ore straordinarie sono da compensazione con i relativi supplementi salariali o, con il consenso del collaboratore, compensate in pari tempo libero entro le 16 settimane.

Le ore prestate oltre il normale orario di lavoro danno diritto a:

  • 25% per le ore straordinarie prestate durante i giorni abituali di lavoro
  • 50% per il lavoro domenicale temporaneo (= non periodico, non regolare)
  • 25% per lavoro notturno temporaneo (= non periodico, non regolare)
  • 25% per il lavoro serale dopo le 20.00

Il riposo giornaliero deve durare almeno 11 ore rispettivamente 12 ore per i giovani.

Perdita di salario in caso di malattia

Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare il proprio personale per la perdita di guadagno in caso di malattia L(Lamal/LCA). La copertura assicurativa deve garantire l’80% del salario a partire dal 3. giorno. Il premio dell’assicurazione malattia per la perdita di guadagno è suddiviso in parti uguali: 50% personale, 50% datore di lavoro.

Perdita di salario in caso di infortunio

Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare il proprio personale per la perdita di guadagno in caso di infortunio (LAINF). La copertura assicurativa deve garantire l’80% del salario a partire dal 4. giorno: i primi tre giorni di assenza sono a carico del datore di lavoro. Il premio dell’assicurazione per gli infortuni professionali è a carico interamente del datore di lavoro mentre il premio dell’assicurazione per gli infortuni non professionali è a carico del personale.

Vacanze

  • personale con più di 20 anni e meno di 50 anni di età: 4 settimane all’anno 8,33% sul salario lordo
  • personale con meno di 20 anni e più di 50 anni di età: 5 settimane all’anno 10.65% sul salario lordo

I periodi di vacanza sono da concordare con il datore di lavoro: deve essere tuttavia garantito un periodo di almeno due settimane consecutive di ferie all’anno.

Giorni festivi

Sono considerati giorni festivi pagati (se cadono in giorni lavorativi) e non recuperabili Capodanno, Epifania, Lunedì di Pasqua, Ascensione, 1. Agosto, Assunzione, Ognissanti, Natale e Santo Stefano.

In caso di pagamento del salario in ore, allo scopo di tacitare le festività riconosciute di cui sopra, il salario base deve essere rivalutato del 3%.

Tredicesima mensilità

La 13esima mensilità è dovuta a partire dal primo giorno di lavoro. La medesima deve essere pagata a fine anno con una mensilità lorda aggiuntiva (salario x 13) oppure attraverso una rivalutazione del salario orario con la percentuale dell’8.33%. In caso di cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno, la tredicesima è riconosciuta proporzionalmente.

Termini di disdetta

Il primo mese è considerato periodo di prova (per accordo scritto, il tempo di prova può essere aumentato al massimo sino a tre mesi).

I termini di disdetta da rispettare sono i seguenti:

  • durante il periodo di prova: per la fine di una settimana con preavviso di 7 giorni
  • dopo il periodo di prova sino alla fine del primo anno di lavoro: 1 mese
  • nel secondo anno sino al nono anno di lavoro: 2 mesi
  • dal decimo anno di lavoro: 3 mesi

Sono riservate le disposizione contenute nel Codice delle Obbligazioni (licenziamenti abusivi, in tempo inopportuno, per cause gravi, ecc.).

Congedi

Sono riconosciuti i seguenti congedi pagati:

  • matrimonio, 3 giorni
  • nascita di un figlio, 1 giorno
  • decesso di un figlio, coniuge, genitore, fratello o sorella 3 giorni
  • decesso di altri parenti conviventi nelle’economia domestica 1 giorno
  • trasloco 1 giorno
  • reclutamento o ispezione militare al massimo 1 giorno
  • corsi professionali concordati con il datore di lavoro, 2 giorni