Dopo diversi mesi di trattative, i sindacati e i datori di lavoro hanno raggiunto un accordo per il rinnovo del Contratto collettivo di lavoro (CCL) per il mestiere di parrucchiere. L’accordo prevede degli aumenti salariali che valorizzano l’esperienza professionale, una maggiore protezione contro il dumping salariale e l’introduzione di misure contro la pseudo-indipendenza.
Nel quadro del rinnovo del CCL per il mestiere di parrucchiere, le parti sociali (Unia e Syna/OCST e coiffureSUISSE) hanno raggiunto un accordo negoziale. Le discussioni si sono incentrate in particolare sui salari e sull’introduzione di misure concrete volte a contrastare il dumping salariale. In seguito all’aumento dei piccoli saloni a prezzi molto bassi, in particolare negli agglomerati urbani e nelle zone di frontiera, la pressione sui prezzi si è fortemente intensificata e le condizioni di lavoro sono peggiorate, anche a causa del numero insufficiente di controlli e delle lacune nel CCL. Ad oggi, il CCL non prevede un salario minimo per i collaboratori e le collaboratrici senza un diploma riconosciuto, una lacuna che ha condotto alla diffusione di pratiche abusive di dumping salariale.
Le parti sociali si sono accordate in particolare sui seguenti punti:
 l’assoggettamento al CCL delle parrucchiere e dei parrucchieri senza una formazione riconosciuta
 un aumento progressivo dei salari minimi nei primi cinque anni di attività per tutte le categorie salariali
 Dal 5° anno professionale dopo la formazione, le parrucchiere e i parrucchieri guadagnano almeno
- 4’000 franchi per parrucchiere e parrucchieri con CFP
- 3’900 franchi per parrucchiere e parrucchieri con AFC
- 3’800 franchi per parrucchiere e parrucchieri senza una formazione riconosciuta
 un supplemento salariale di 200 franchi per i collaboratori che formano gli apprendisti
 migliori condizioni per le famiglie: congedo in caso di malattia di un figlio, congedo di paternità di 5 giorni.
Le parti sociali hanno inoltre concordato l’introduzione di strumenti volti a combattere la pseudo-indipendenza (casi di affitto abusivo di poltrona) e gli pseudo-stage. Hanno anche intrapreso dei passi per intensificare l’attività di controllo, soprattutto in Ticino.
Il processo di ratifica del CCL è in corso e si concluderà alla fine di maggio 2017. In caso di ratifica da parte di tutte le parti contraenti, verrà sottoposta alla Seco una domanda di conferimento dell’obbligatorietà generale.
Con l’entrata in vigore del nuovo CCL, le parti sociali vogliono contribuire ad una maggiore valorizzazione della professione del parrucchiere.
 
Il commento di OCST
Il sindacato OCST si felicita dei contenuti dell’accordo raggiunto sul nuovo contratto collettivo per i parrucchieri. Si rallegra in particolare per la decisione di assoggettare al contratto anche i parrucchieri senza un diploma riconosciuto. Fin dal rinnovo del 2013 l’OCST si era fatta portavoce della necessità di risolvere questo problema che portava numerosi datori di lavoro ad assumere parrucchieri con una formazione conseguita all’estero a salari irrisori.
Sarà anche fondamentale intensificare i controlli per garantire che le condizioni salariali e di lavoro assicurate dal contratto siano effettivamente rispettate.