«Il nostro contratto collettivo è uno strumento indispensabile per il mantenimento della pace sul lavoro. La speranza è naturalmente quella di riuscire a trovare la ricetta giusta per tutti.
La cosa fondamentale è però che quanto verrà ratificato dalle parti sia riconosciuto da tutti e rispettato.
Mi preme infatti sottolineare che dall’ultima ratifica del contratto, i lavoratori del settore hanno già perso molto. Mi riferisco in particolare all’uso dell’articolo 57 che definisce le «Deroghe alle disposizioni sul contratto di lavoro». Troppe volte, specialmente nell’ultimo anno, i lavoratori hanno accettato misure in loro sfavore per sostenere l’azienda che si diceva in difficoltà. Questi interventi si sono poi spesso dimostrati inutili o eccessivi. Ne valeva la pena?»