L’edilizia Luganese corre senza sosta incontrando sempre più spesso imprenditori furbetti e numerose fiduciarie gestite da faccendieri. Un tempo gli imprenditori col vizietto di derubare i lavoratori, magari pagandoli con quattro soldi o con un part-time fasullo ci mettevano almeno la faccia gestendo il cantiere e la contabilità.

Nei numerosi controlli che il Sindacato effettua questi si comportavano alle nostre semplici domande di routine come pulcini. Quanto paga i lavoratori? Nessuna risposta. Sotto quali categorie sono assunti? Nessuna risposta. Occhi persi nel vuoto. Oggi invece li ritroviamo galletti, con fare spavaldo, testa alta e cresta ben pettinata girare fieri per i cantieri. Questo perché sempre più spesso viene affidata la gestione dei lavoratori a società terze sollevandosi in questo modo dalle responsabilità. Con questo nuovo sistema di gestione risulta infatti difficile il controllo in quanto la situazione si è capovolta. L’imprenditore comunica le ore di lavoro e la fiduciaria costruisce la busta paga. Già questa semplice procedura potrebbe ogni tanto non funzionare alla perfezione. Per carità chi lavora a volte sbaglia, ma qua non stiamo parlando di involontarietà ma bensì di consapevolezza e volontarietà. Notiamo infatti che questo passaggio di responsabilità risulta purtroppo sempre più spesso volto a provocare irregolarità ben costruite e dumping salariale.
Esempio: se prima il metodo più semplice ma più rischioso era assumere part-time un dipendente facendolo lavorare a tempo pieno, oggi molti lavoratori sono assunti a tempo pieno con buste paga regolari ma con salari versati in ritardo addirittura ogni 2 o 3 mesi! Ci stiamo confrontando con moderni sistemi di dumping salariale: stipendi versati con le caratteristiche appena esposte corrisponde a percepire mensilmente rispettivamente un 50% o un 33% ciò rappresenta un continuo sfruttamento di uno stato di bisogno del lavoratore. La nostra attenzione è alta per la difesa individuale di ciascun lavoratore ma volta alla difesa dell’intera categoria nonché di un settore economico trainante per tutto il nostro Cantone.

Marco Rocca

NDR: riprende l’articolo del 7 novembre 2013 («il Lavoro» n. 17) «L’imprenditore pulcino», un articolo metaforico che si riferiva all’Adria Costruzioni (oggi fallita).