Frontalieri

 

Nella prima parte dell’articolo (il Lavoro del 26 gennaio 2017) abbiamo parlato del nuovo Accordo bilaterale sulla tassazione dei frontalieri (ancora da ratificare) e dell’ipotesi di uno Statuto unitario per tutti i frontalieri. Segue ora la seconda parte dell’articolo con i restanti argomenti.

Il 2016 ha portato con sé un vero e proprio tornado di novità per i lavoratori frontalieri. Il nostro sindacato ha cercato di esporre nel modo più preciso possibile tutte queste informazioni ai propri associati tramite i vari canali di diffusione di cui dispone (giornale, newsletter, assemblee, volantini, interviste sui media).

Prepensionamenti e secondo pilastro al 5% - Probabile la nuova «fascia di frontiera».
Il Senato ha approvato venerdì 25 novembre il decreto legge 193/2016 relativo alle «misure urgenti in materia fiscale». 
La notizia porta con sé importanti novità per i lavoratori e i pensionati frontalieri. Tra le varie tematiche affrontate dal provvedimento, vi è infatti anche la riapertura di una nuova finestra di voluntary disclosure, ovvero la pratica di collaborazione volontaria per l’emersione delle attività finanziarie e dei redditi non dichiarati in passato. 

Non era uno svizzero, era un italiano fatto svizzero, i peggiori!”.

A distanza di tanti anni le parole sferzanti che danno il titolo al libro e che si era sentito dire in un cantiere, agitano ancora i ricordi di un muratore con trent’anni di esperienza di lavoro in Canton Ticino.

La sua è una delle tante testimonianze raccolte nell’ambito di una ricerca sul frontalierato promossa dalla Fondazione Del-Pietro e da BiblioLavoro.

Storie di lavoro diverse che quasi sempre però hanno lo stesso rumore di fondo: una sicurezza molto relativa, la battaglia contro i luoghi comuni che fanno dei frontalieri i soliti privilegiati, la sensazione di essere sempre sotto esame, come lavoratori e come cittadini.

Ma anche la gratitudine per un’opportunità occupazionale senza la quale l’alternativa sarebbe stata l’emigrazione.

Testimonianze  orali  inquadrate  da  un’approfondita  ricostruzione  storica dell’immigrazione italiana in Svizzera, della nascita e dello sviluppo del fenomeno dei frontalieri e della loro tutela sindacale.


Filmato realizzato da Guido Costa

in collaborazione con Bibliolavoro e la Fondazione Mons. Del-Pietro

 


Mezzo secolo di frontalierato tra Italia e Svizzera: le storie di chi ricorda e le testimonianze originali dell'epoca si intrecciano alle interviste con lo storico Alberto Gandolla e con Meinrado Robbiani, ex segretario cantonale dell'OCST.

Mentre in Ticino il dibattito é più che mai attuale, uno sguardo analitico su questi ultimi cinquanta anni aiuta ad avere un quadro esaustivo di un fenomeno che ha accompagnato lo sviluppo economico del cantone, a volte tra polemiche mai sopite, ma anche con opportunità colte da ambo i lati della linea di frontiera.

Produzione e realizzazione: Caritas Ticino, 2016.
http://www.caritas-ticino.ch/

 


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Approfondimenti:

CdT 25.10.2016 Presentazione libro-Frontalieri tra storia disagi e tensioni>>

GdP 25.10.2016 Presentazione libro-Frontalieri le origini del fenomeno>>

GdP 25.10.2016 R. Ricciardi-La storia per capire il frontalierato>>

GdP 26.10.2016 R. Ratti... Non avete pane a casa vostra>>

La Regione 25.10.2016 Presentazione libro-Pendolarismo secolare>>

Corriere di Como 26.10.2016>>

Lavoro. Italia-Svizzera, frontalieri raddoppiati (60mila)>>

 


RSI - Rete 2  Attualità culturale (servizio lun. 24.10.2016   12:45 “La storia dei frontalieri dal boom economico all’oggi”  (intervista prof. Gandolla)

http://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/attualita-culturale/La-storia-dei-frontalieri-dal-boom-economico-all%E2%80%99oggi-8212465.html

RSI – Quotidiano 25.10.2016 Servizio “ Frontalieri da 50 anni “

http://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/il-quotidiano/Il-Quotidiano-8146252.html

 

 

Il sindacato OCST trasmette ai propri associati il comunicato pubblicato dalla CISL, coinvolta da lunedì 24 ottobre come partner italiano nelle trattative per la definizione di uno Statuto dei lavoratori frontalieri.
«Si è insediato presso il Ministero degli Affari Esteri, su iniziativa del CGIE (Consiglio generale degli italiani all’estero) il tavolo interministeriale sulle tematiche del lavoro frontaliero.