Il sindacato OCST trasmette ai propri associati il comunicato pubblicato dalla CISL, coinvolta da lunedì 24 ottobre come partner italiano nelle trattative per la definizione di uno Statuto dei lavoratori frontalieri.
«Si è insediato presso il Ministero degli Affari Esteri, su iniziativa del CGIE (Consiglio generale degli italiani all’estero) il tavolo interministeriale sulle tematiche del lavoro frontaliero.
Il tavolo, che vede la partecipazione dei sindacati CISL, CGIL e UIL, delle Acli e dei Ministeri degli Affari Esteri, dell’Economia e Finanze, dello Sviluppo economico e del Lavoro, ha il compito di arrivare, dopo anni di insistenza da parte del sindacato, a un percorso che porti alla definizione dello «Statuto dei Lavoratori frontalieri».
Le Organizzazioni Sindacali intendono, con lo Statuto, affrontare temi centrali quali fisco, tassazione, welfare e status giuridico di una figura, quella del frontaliere, che conta oltre 100.000 lavoratori in Italia e oltre 1 milione in UE.
Dichiarano i responsabili frontalieri di CGIL, CISL e UIL: «Oggi è una giornata importante nella storia del lavoro frontaliero italiano; il Governo ha finalmente recepito la richiesta di affrontare i temi di questi lavoratori, dando loro un quadro di garanzie e certezze. L’obiettivo è quello di arrivare in tempi rapidi all’approvazione di uno Statuto specifico. Ci aspettiamo da parte del Parlamento e in particolare dai parlamentari delle zone interessate al fenomeno del lavoro frontaliero, la necessaria collaborazione per arrivare a un risultato che consideriamo storico».
L’iniziativa assume un rilievo particolare dopo le vicende e le tensioni che hanno coinvolto i rapporti tra Italia e Svizzera con l’iniziativa popolare «Prima i nostri» del Canton Ticino.
La nostra Organizzazione, presente al tavolo tramite la Convenzione sottoscritta con CISL, è attiva sul tema anche grazie ai numerosi dossier tecnici elaborati per l’occasione.
L’ipotesi di uno Statuto porterebbe a grossi benefici per i lavoratori frontalieri, i quali ancora oggi sono costretti a districarsi in una normativa spesso confusa e con poche tutele.
In particolare lo Statuto vuole trattare i seguenti argomenti:
- Rafforzamento dell’indennità di disoccupazione.
- Rafforzamento della franchigia fiscale per i frontalieri fuori fascia.
- Tassazione della previdenza estera (secondo pilastro, prepensionamenti, ecc.).
- Misure di welfare.
OCST non mancherà di informarvi sugli sviluppi futuri.