Da anni vige una totale confusione tra i frontalieri e i pensionati su come debbano essere tassate le rendite da prepensionamento (es. FAR, RESOR) e da secondo pilastro, oltre ai consueti dubbi di natura analoga sul capitale del secondo pilastro.
Ad oggi coloro che dichiarano il prepensionamento devono pagare le tasse in base alle aliquote IRPEF italiane già previste per le pensioni INPS; lo stesso accade per chi dichiara le rendite del secondo pilastro. Il capitale LPP è invece assoggettato all’imposta alla fonte in Svizzera (il frontaliere in alternativa può scegliere di recuperare l’imposta pagata in Svizzera e pagare il 26% in Italia sulla parte di capitale maturata grazie gli interessi).
Tuttavia coloro che hanno aderito alla voluntary disclosure per regolarizzare le prestazioni non denunciate in passato, hanno potuto beneficiare della tassazione fissa al 5% (nettamente più favorevole). Per questa stessa ragione il sindacato ha ora richiesto che il Governo ufficializzi il 5% anche per le dichiarazioni ordinarie e questo su tutte le prestazioni previdenziali erogate dalla Svizzera. La risposta ufficiale la avremo contestualmente all’approvazione della «manovrina» finanziaria che è in discussione in Parlamento dove sono già stati presentati degli emendamenti in questo senso.
Potremo dunque porre la parola «fine» su tutti i dubbi ormai decennali che aleggiano su questi argomenti? Speriamo. Non ci resta che attendere.