Salari

Un rapporto della Segreteria di Stato dell’economia (SECO), in risposta ad un atto parlamentare, torna a ribadire che la libera circolazione delle persone non incide negativamente sui livelli salariali.

Riunitasi il 28 giugno scorso a Bellinzona, la Commissione tripartita cantonale in materia di libera circolazione delle persone (CT) ha preso atto e discusso dei risultati delle inchieste sul mercato del lavoro terminate e in corso.

I salari dei manager meglio pagati si sono stabilizzati ad un livello molto elevato. Anzi in molte imprese sono persino aumentati nel 2012. Il corollario a questo andazzo è una diminuzione crescente della fiducia della popolazione nell'economia.

Opinioni forti... anche troppo!

L’ultima «Strong opinion» del sesto numero di TicinoBusiness da parte del presidentissimo della Camera di commercio stupisce.

 La pressione sui salari è sempre più forte nell’area europea. Qualche mese fa erano emersi dati secondo i quali in Italia i salari nelle diverse professioni sarebbero i più bassi in Europa. Queste indicazioni di Eurostat erano poi state criticate dall’Istat, Istituto statistico italiano, che aveva segnalato che si trattava di dati non più attuali. La situazione non è comunque molto migliorata da quelle indicazioni.

L’introduzione della libera circolazione delle persone ha aggravato anche in Ticino la pressione subita in questo ambito. La situazione rende necessaria un’estensione delle regole e dei controlli per proteggere i lavoratori dal dumping salariale, una realtà sempre più concreta alle nostre latitudini, come dimostrano le denunce del nostro sindacato negli ultimi mesi. La classe imprenditoriale sembra non accorgersi di questa situazione. Lo dimostrano le dichiarazioni dell’Unione svizzera degli imprenditori che, dopo aver definito il mercato del lavoro svizzero flessibile e aperto nel confronto internazionale, chiede che vengano aboliti i salari minimi stabiliti per legge e che venga notevolmente abbassato il tasso di conversione del secondo pilastro.