(art. 2 e 7 LPP)

Sono affiliate obbligatoriamente al ll° pilastro le persone che sono assoggettate all’AVS e salariate ai sensi dell’AVS:

  • percepiscono presso un unico datore di lavoro un salario annuo superiore a fr. 21’150.-;
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  • per i rischi di decesso e di invalidità, dal 1° gennaio dell’anno successivo il compimento del 17° anno di età;
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  • per le prestazioni di vecchiaia, dal 1° gennaio dell’anno successivo il compimento del 24° anno di età.

CHI NON È ASSICURATO

  • I lavoratori che hanno un contratto di lavoro a termine di durata non superiore a tre mesi (art. 1 lett. b OPP 2).
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  • Se il rapporto di lavoro è prolungato oltre i tre mesi, l’obbligatorietà decorre dal momento dell’accordo per il prolungamento.
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  • Le persone con un grado d’invalidità di almeno il 70% ai sensi dell’AI (art. 1 lett. d OPP 2).

CASI SPECIALI

  • I disoccupati (art. 2 cpv. 3 LPP): i beneficiari di indennità giornaliere dell’assicurazione contro la disoccupazione sottostanno all’assicurazione obbligatoria per quanto riguarda i rischi di morte e di invalidità, ma non per la vecchiaia. I contributi destinati alla copertura di questi rischi sono finanziati in parti uguali dall’assicurato e dalla Cassa assicurazione contro la disoccupazione e versati all’Istituto collettore.
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  • Le persone con diversi datori di lavoro: i salariati al servizio di diversi datori di lavoro che hanno un salario annuale complessivo superiore ai Fr. 21’150.- e non sono assicurati obbligatoriamente, possono aderire all’assicurazione facoltativa, sia presso l’Istituto Collettore, sia presso l’Istituto di previdenza di uno dei loro datori di lavoro, se le disposizioni regolamentari prevedono questa possibilità.
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  • Gli invalidi che esercitano un’attività lucrativa (art. 4 OPP 2): le persone che percepiscono una rendita d’invalidità parziale (¼ di rendita, ½ rendita o ¾ di rendita) sottostanno alla previdenza professionale obbligatoria, a condizione che il loro grado d’invalidità sia inferiore al 70% e adempiano alle condizioni summenzionate. Tuttavia, per le persone parzialmente invalide, gli importi del salario minimo (fr. 21’150.-) e della deduzione di coordinamento (fr. 24’675.-) sono ridotti proporzionalmente. La riduzione è del 25% se la persona percepisce ¼ di rendita d’invalidità, del 50% per una ½ rendita e del 75% per ¾ di rendita. Le persone che beneficiano di una rendita intera non sottostanno alla previdenza professionale obbligatoria poiché il loro grado d’invalidità è di almeno il 70%.