Prestazioni di Libero Passaggio OCST(art. 2-3 cpv. 2 LFLP)

La prestazione di libero passaggio garantisce all'assicurato, alla cessazione del rapporto di lavoro, il mantenimento della protezione previdenziale secondo la legge. L'assicurato ha diritto a una prestazione di libero passaggio se il rapporto di lavoro è sciolto prima che si verifichi un evento assicurato ed egli lascia l'istituto di previdenza.

Concessa la prestazione di libero passaggio, l'istituto di previdenza è esentato dall'obbligo di versare prestazioni di vecchiaia.

Esso può computare la prestazione di libero passaggio concessa, se posteriormente deve versare prestazioni per superstiti o d'invalidità.

Ammontare delle prestazioni di libero passaggio (art. 28 LPP)

L'ammontare della prestazione di libero passaggio è pari all'avere di vecchiaia accumulato dall'assicurato fino al momento del trasferimento.

Cambiamento posto di lavoro (art. 3 cpv. 1 LFLP)

L'importo della prestazione di libero passaggio deve essere trasferito al nuovo istituto di previdenza. Questo lo accredita a favore dell'assicurato.

Riserve per ragioni di salute (art. 14 LFLP)

La previdenza acquisita con la prestazione d'uscita portata con sé non può essere ridotta da una riserva per ragioni di salute.

Pagamento in contanti (art. 5 LFLP)

L'assicurato può esigere il pagamento in contanti del capitale di vecchiaia accumulato se:

  1. lascia definitivamente la Svizzera;
  2. comincia un'attività lucrativa indipendente e non è più soggetto alla previdenza professionale obbligatoria;
  3. l'importo della prestazione d'uscita è inferiore all'importo annuo dei suoi contributi.

Se l'avente diritto è coniugato, il pagamento in contanti può avvenire soltanto con il consenso scritto del coniuge. Se non è possibile raccogliere il consenso o se il coniuge lo rifiuta senza motivo fondato, può essere adito il tribunale.

Divorzio (art. 22 LFLP)

In caso di divorzio, il Tribunale può decidere che una parte della prestazione d'uscita acquisita da un coniuge durante il periodo di matrimonio sia trasferita all'istituto di previdenza dell'altro coniuge e computata sulle prestazioni di divorzio destinate a garantire la previdenza. L'istituto di previdenza deve accordare al coniuge debitore la possibilità di acquistare la prestazione d'uscita trasferita.

N.B. Le disposizioni applicabili ai coniugi, superstiti, divorziati, dal 01.01.2007, valgono pure alla 'Unione domestica registrata'.