di Carolina Rossini

Apprendisti OCSTIl prossimo 26 settembre i cittadini svizzeri saranno chiamati ad esprimersi in merito alla modifica del 19 marzo 2010 della Legge federale sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’indennità per insolvenza (legge sull’assicurazione contro la disoccupazione, LADI).
La  riforma è resa necessaria dal deficit di 7 miliardi dell’Assicurazione disoccupazione, ma la proposta accettata dal Parlamento incide poco sull’aumento delle entrate e troppo sulle prestazioni. Inoltre la riforma introduce troppe penalizzazioni nei confronti dei giovani.

Per questo motivo contro la revisione varie organizzazioni giovanili si sono alleate nel Comitato delle organizzazioni giovanili contro la discriminazione dei giovani nella revisione della LADI.

Le principali penalizzazioni nei confronti dei giovani

-  In primo luogo l’età diventa un fattore di restrizione e di discriminazione. I giovani, con meno di 25 anni e senza figli a carico, che hanno contribuito alle casse dell’assicurazione disoccupazione per almeno 12 mesi, si vedranno percepire soltanto 9 mesi cioè 200 indennità giornaliere al posto dei 18 mesi (400) ricevuti con l’assicurazione attuale.

La diminuzione delle indennità certo colpisce anche chi ha più di 25 anni, ma in misura inferiore (260 indennità, 12 mesi).

-  L’estensione della nozione di «lavoro convenevole» inoltre prevede che fino ai 30 anni i giovani dovranno accettare qualsiasi lavoro venga loro proposto, indipendentemente dalla loro formazione, penalizzando così i progressi acquisiti nei processi formativi.

-  Il numero di indennità giornaliere per i giovani che hanno finito una formazione o gli studi superiori, e che dunque sono stati esonerati dal pagamento delle contribuzioni, è ridotto da 12 mesi (260 indennità) a 4 mesi (90 indennità) dopo un’attesa di 120 giorni senza eccezione.

La disoccupazione giovanile in Ticino ed in Svizzera

Nel luglio 2010 i giovani dai 15 ai 24 anni, in controtendenza con il calo generale, hanno subito un aumento del tasso di inattività (tasso di disoccupazione: 4,6 per cento; disoccupazione dai 20 ai 24 anni: 7,6 per cento con un aumento dello 0,1 per cento). In Ticino, dall’inizio della crisi i giovani hanno subito un aumento del tasso di disoccupazione del 22 per cento nel 2009 (8,2 per cento) e del 13 per cento confrontato con luglio 2010 (7,6 per cento).

Nel giugno 2010, in Svizzera, il tasso di giovani disoccupati di lunga durata era del 133 per cento in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il confronto con la situazione all’inizio della crisi vede il numero di giovani disoccupati tra i 15 e i 24 anni cresciuto del 60 per cento in Svizzera.

I più colpiti dalla disoccupazione: gli apprendisti

Secondo lo Studio effettuato sulla disoccupazione giovanile (fino ai 24 anni) in Ticino del 2007 si nota che sono soprattutto i giovani con una formazione di livello secondario (apprendistato, maturità professionale, scuola superiore di commercio, liceo, magistrale, etc.) a ricorrere più frequentemente all’AD.

In media i giovani con un diploma di apprendistato risultano iscritti all’AD per un periodo di un quarto più breve rispetto alla media e si situano attorno ai 7 mesi di disoccupazione.

Il calcolo della media tuttavia appiattisce le differenze tra coloro che trovano lavoro molto velocemente e chi invece impiega più tempo: saranno proprio questi a subire danni dalla riforma.

Gli studenti con diplomi ottenuti nelle scuole professionali, maturità professionali, liceo o altro, e che dunque non hanno percepito nessun salario durante il tempo di formazione saranno indubbiamente ancor più penalizzati.

La durata media della loro iscrizione è di 160,19 giorni (circa 5 mesi, 110 indennità giornaliere), per cui le 90 indennità giornaliere proposte nella nuova LADI non saranno sufficienti nemmeno in media. Questi giovani saranno spinti a continuare la loro formazione, prolungando così il periodo di esonero dai contributi, oppure a richiedere un aiuto sociale.

Gli universitari alla ricerca di un posto di lavoro adeguato

Altro gruppo particolarmente colpito dalla revisione sarà quello degli universitari. L’entrata nella vita attiva varia considerevolmente a seconda del percorso di studi. Secondo uno studio dell’Ufficio federale di statistica del 2008, dopo 20 mesi dall’ottenimento del diploma in un’alta scuola universitaria svizzera (università, politecnici o alte scuole specializzate) il 28 per cento degli studenti era ancora senza un impiego conforme alla formazione seguita.

Lo studente universitario in scienze umane e sociali risulta particolarmente colpito dalla difficoltà a trovare un impiego conforme.

La revisione all’assicurazione disoccupazione aumenterebbe ancora di più la percentuale di giovani che non possono arricchire il loro curriculum con esperienze di lavoro adeguate alla loro formazione, in quanto, come detto, i giovani con meno di trent’anni saranno tenuti ad accettare un impiego anche se questo non è in relazione con la loro professione ed ai loro studi.

Il tasso di disoccupati tra i giovani diplomati nel 2006 era in Svizzera del 3,9 per cento. Ad un anno dal diploma erano ancora il 4,7 per cento gli universitari senza lavoro (contro il 3,2 per cento degli studenti con un diploma di un’alta scuola specializzata).

Ma il tasso di disoccupazione dipende molto anche dalla disciplina seguita, e sono gli studenti di chimica e life sciences (10,3 per cento di disoccupazione) ad avere maggiori difficoltà; a seguirli gli studenti in scienze umane e sociali (8,5 per cento di disoccupazione un anno dopo il conseguimento del diploma).

Le conseguenze nel caso della maggioranza del «sì» saranno molto pesanti per tutti coloro che dovranno ricorrere all’Assicurazione Disoccupazione, ma come abbiamo ben visto, in particolar modo per i giovani. Vi sarà certamente un’esclusione di molte persone dalle prestazioni.