Dopo anni di sacrifici. No a un nuovo peggioramento delle condizioni salariali! È invece necessario un aumento degli stipendi per tutti.

Nell’ultimo decennio il personale dell’Amministrazione cantonale ha subito le scelte dei diversi Governi che, a più riprese, hanno messo in atto numerose misure di risparmio che oltre a ridurre il potere d’acquisto dei salariati, hanno svilito il personale che è chiamato a svolgere un fondamentale mandato di servizio pubblico. Oltre a queste misure è stato pure abolita l’indennità di economia domestica e soprattutto sono state ridotte le prestazione della cassa pensione, un altro tassello della politica dei tagli che ha portato a un netto peggioramento delle condizioni salariali e previdenziali del funzionario pubblico.

Oggi, con la proposta di nuova scala salariale e relativa classificazione si vuole ulteriormente e fortemente penalizzare il personale abbagliando i più con quello che si può definire un “contentino”, ossia con la proposta di aumentare la durata della carriera a 24 anni permettendo a quelli in fine carriera di avere qualche piccolo aumento. Difatti la proposta è inaccettabile per diversi motivi qui sotto elencati:

Penalizzati i giovani. Il salario in entrata per diverse figure professionali sarà molto sfavorevole. Così come presentata, ci saranno figure professionali (fra cui operatori sociali e infermieri) che guadagneranno fino a 1'000.- in meno ogni mese. Inaccettabile! Oltre alle ingenti perdite finanziarie, questa politica svilisce anche il ruolo di figure professionali che operano a stretto contatto con i cittadini coinvolti, i contesti famigliari, istituzioni private e pubbliche, ecc.

Penalizzato il personale in carriera. La compensazione che porterà piccoli vantaggi finanziari a fine carriera non è assolutamente compensativa dei grandi svantaggi per le nuove generazioni e per il personale in carriera.

Penalizzate le donne. La carriera di 24 anni renderà difficile raggiungere il massimo salariale per chi deve interrompere momentaneamente la carriera professionale per impegni familiari. Soprattutto nel nostro settore, dove operano molte donne. Conciliare vita privata e professionale (questione che nei discorsi dei politici sembra sempre centrale) sarà ancora molto più difficile e le perdite finanziarie saranno rilevanti sia per la carriera (salario) sia per la cassa pensioni.

Minimi salariali troppo bassi. Vi sono salari che l’Amministrazione definisce minimi e che vanno sotto il livello minimo vitale. Le persone che percepiscono questi salari sono definibili working poor (lavoratore con un basso reddito che non permette di tenere il passo con il costo della vita). Che lo Stato possa pensare di applicare salari del genere è assolutamente indecente e inaccettabile.

Regali ai dirigenti. La politica che vede aumentare ai dirigenti sia i minimi sia i massimi salariali, con cifre ragguardevoli, non è assolutamente proporzionale con le proposte di riduzioni salariali per altri dipendenti. Ci sono due pesi e due misure che contestiamo fortemente.

 

L’Assemblea del personale OSC, riunitasi mercoledì 13 luglio 2016 invita:

1. Il Governo a ripensare profondamente la classificazione e i salari proposti poiché ritenuti svilenti delle funzioni che molti operatori dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale ricoprono nell’ambito dell’Amministrazione pubblica. L’Assemblea del personale OSC è contraria a una politica salariale che chiede nuove penalizzazioni finanziarie al personale e soprattutto svilenti nella loro impostazione, in particolare per le nuove generazioni.

2. Il Parlamento a non adottare questa nuova legge stipendi senza i necessari correttivi.

3. La Direzione dell’OSC a non condividere un’impostazione che vede penalizzate e svilite le professioni all’interno della nostra organizzazione e ad attivarsi con urgenza affinché siano messe in atto tutte le correzioni necessarie per garantire condizioni salariali che riconoscano il servizio reso a tutta la popolazione. Dalla Direzione OSC ci attendiamo una chiara presa di posizione a sostegno del proprio personale.

4. Il Governo a rendere noti tutti i parametri e sotto parametri utilizzati per la riclassificazione delle funzioni e relativi salari. L’Assemblea del personale OSC chiede infine di rivedere anche i salari dei dirigenti e si dice contraria a questi aumenti ingiustificati nell’Amministrazione pubblica.

MENDRISIO, mercoledì 13 luglio 2016