L’OCST ha deciso di sostenere due referendum lanciati contro le misure di riequilibrio delle finanze cantonali votate dal Gran Consiglio.

La partecipazione degli utenti ai costi delle prestazioni dei servizi di assistenza e cura a domicilio

La modifica della legge votata dal parlamento dà la possibilità al Consiglio di Stato di introdurre un contributo di 15 fr. al giorno a carico degli utenti dei servizi di cura a domicilio pubblici o privati con un contratto di prestazione con il Cantone. Seppur sospesa per due anni, a condizione che i servizi riescano a risparmiare lo stesso importo in modo diverso, si ritiene questa misura penalizzante per i beneficiari di questi servizi, macchinosa nella sua applicazione, e poco efficace. Buona parte dei maggiori costi a carico degli anziani sarebbero infatti trasferiti alle prestazioni complementari. 
Questa impostazione crea margini di concorrenza sleale con quei servizi che non saranno obbligati ad introdurre il contributo.
Questi servizi sono un sostegno prezioso per i malati e gli anziani bisognosi di cure che possono restare al loro domicilio. Un innegabile vantaggio per la qualità di vita degli utenti e un notevole risparmio per la collettività. 
Dai recenti dati statistici a livello svizzero sull’evoluzione delle prestazioni medico–sociali in istituti e a domicilio nel 2015, risulta evidente come ci sia un chiaro aumento delle prestazioni a domicilio, contro una diminuzione del numero di giorni di degenza nelle case per anziani medicalizzate e una stagnazione dei posti disponibili. Un’evoluzione positiva nella misura in cui permette il mantenimento il più a lungo possibile degli anziani al proprio domicilio, che risponde generalmente al desiderio degli anziani stessi, e con un innegabile vantaggio a livello di costi globali. Dalla citata statistica rileviamo infatti come il costo giornaliero medio nelle case per anziani medicalizzate è stato nel 2015 di 292 franchi per anziano degente. Nello stesso anno il costo per cliente dei servizi di assistenza e cura a domicilio è stato di 6997 franchi all’anno (meno di 20 franchi al giorno).
È miope dunque intervenire sui servizi di cura e assistenza a domicilio al di fuori di un progetto di riforma complessivo.
 

Aumento delle soglie di intervento LAPS

Questa modifica comporta una riduzione degli assegni integrativi e di prima infanzia, soprattutto per le famiglie monoparentali e per quelle numerose. È un ulteriore peggioramento, dopo quelli introdotti nei preventivi degli scorsi anni, che porta a un graduale smantellamento della nostra politica a sostegno della famiglia, che è sempre stata portata ad esempio in ambito nazionale. 
Dall’evoluzione delle prestazioni, abbiamo potuto verificare che le conseguenze di queste misure si traducono inevitabilmente in un aumento degli oneri a carico dell’assistenza sociale, che in parte è finanziata dai comuni. Gli ultimi dati resti noti recentemente hanno ulteriormente confermato questa preoccupante evoluzione. A fine ottobre 2016, su base annua, le persone beneficiarie del sostegno sociale sono aumentante dell’11.7%.
L’OCST è disponibile ad affrontare il tema di una revisione delle nostre prestazioni sociali alla luce dell’evoluzione della società, ma all’interno di un progetto complessivo che consenta di intervenire sugli sprechi, senza penalizzare le categorie bisognose e senza trasferire i costi su altri enti. Risulta in questo ambito importante introdurre elementi di incentivazione e di stimolo verso l’uscita dallo stato di bisogno, come pure eliminare gli effetti soglia che ancora esistono.
 
Gianni Guidicelli