I sindacati UNIA e OCST prendono atto con rammarico e deplorano l’atteggiamento della direzione di Trasfor Sa, azienda del Gruppo ABB, per aver rifiutato la richiesta di incontro formulata dai sindacati per discutere dei licenziamenti che l’azienda attuerà entro fine marzo 2017.

Ricordiamo che Trasfor fa parte dell’associazione padronale Swissmem ed è sottoposta al Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria metalmeccanica. Dal 2015 sta effettuando dei licenziamenti unicamente in accordo con la Commissione del personale. Licenziamenti striscianti per evitare di aprire una procedura di licenziamento collettivo e presumibilmente con l’obiettivo di sostituire manodopera con competenze e salari più alti, tra i quali numerosi residenti, con manodopera a salari più bassi. Inoltre, l’azienda occupa, in sostituzione dei licenziati, numeroso personale interinale che, ricordiamo, percepisce un salario più basso.

I sindacati UNIA e OCST denunciano questa situazione, ribadendo che un gruppo come ABB non ha necessità di licenziare soprattutto dopo il report del gruppo stesso che dice che “nell’esercizio finanziario 2016 ABB ha registrato un notevole risultato grazie ad importanti acquisti sul mercato interno, in particolare, nel settore elettrico e ferroviario”.

Per questa ragione, i sindacati, come parti contraenti del contratto collettivo della metalmeccanica chiedono ad ABB la massima trasparenza e ribadiscono la richiesta di un incontro con la direzione Trasfor per poter conoscere la situazione reale dell’azienda, trovare soluzioni alternative per evitare i licenziamenti, così come postula il contratto nazionale dell’industria metalmeccanica che prevede che le aziende debbano ricorrere a tutte le misure in loro possesso per il mantenimento dei posti di lavoro.