La raccolta firme per un “Congedo paternità ragionevole a favore di tutta la famiglia” procede anche in Ticino. Per riuscire abbiamo però bisogno del sostegno di tutti!

L’iniziativa chiede sostanzialmente di concedere ai neo papà un congedo di 20 giorni. Ricordiamo che oggi i giorni di diritto per la nascita di un figlio sono zero!
 
Potete richiedere i formulari per le firme a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., vi saranno inviati con una busta preaffrancata da rinviare il prima possibile.
 
Oppure scaricate il formulario cliccando qui e inviatelo quanto prima a
 
Alessia Fornara
c/o OCST 
Via Balestra 19
6900 Lugano
 
Ulteriori informazioni su http://www.congedo-paternita.ch/
 
 
Oggi più che mai è importante rimettere al centro la famiglia. Anche i papà si assumono maggiormente la responsabilità dell’accudimento dei figli, ma incontrano condizioni-quadro che non sono al passo con i tempi.
Sostenere l’iniziativa «Per un congedo di paternità ragionevole – a favore di tutta la famiglia» è un primo passo verso l’obiettivo di norme più favorevoli alla famiglia e per la conciliazione di vita familiare e lavoro. La Svizzera è uno dei pochi paesi in Europa che per legge ancora non garantisce alcun giorno di congedo pagato ai padri per la nascita di un figlio. La media OCSE si situa attorno alle 7,2 settimane di congedo paternità. Né il Parlamento, né il partenariato sociale sono riusciti a diffondere il congedo di paternità.
È dal 2015 che si parla a livello nazionale di questo tema, da quando l’iniziativa del consigliere nazionale PDC Martin Candinas in favore di un congedo paternità pagato di 10 giorni è stata bocciata per una manciata di voti dal Consiglio nazionale. Per questo motivo il sindacato nazionale Travail.Suisse, in collaborazione con OCST e altre associazioni familiari, ha lanciato con determinazione l’iniziativa popolare per un congedo paternità di 20 giorni.
Ci possono essere situazioni nelle quali la madre dopo il parto è impossibilitata per motivi di salute a prendersi cura del nuovo nato, ma anche momenti in cui il padre ha il desiderio di passare i primi giorni di vita vicino alla famiglia per godersi i primi importantissimi tempi del nuovo nucleo famigliare e, perché no, essere anche di aiuto agli altri membri della famiglia. La fase della nascita è un momento decisivo per l’impostazione del legame tra padre e figlio, nonché per acquisire esperienza nell’accudire i figli.
Il finanziamento avverrebbe, come per il congedo maternità, tramite l’assicurazione per la perdita di guadagno. Considerata la continua flessione delle indennità per i giorni di servizio militare, la soluzione auspicata è ragionevole e flessibile, favorisce le famiglie ed è finanziariamente sostenibile: su un salario di 4’000 franchi mensili il costo è quello di un caffè al mese! I datori di lavoro avranno il tempo necessario per organizzare un’eventuale sostituzione del lavoratore assente.
Da questo punto di vista, un importante esempio ci giunge da Ikea, che da settembre permetterà un congedo ai neo padri di addirittura due mesi. Un mese sarà pagato interamente dall’impresa, il secondo sarà volontario e pure pagato, ma il padre dovrà contribuire conteggiando due settimane di ferie. Su spinta dell’OCST, anche l’Ente ospedaliero cantonale ha introdotto per il proprio personale e di recente anche per i medici assistenti e capi-clinica norme più favorevoli per la famiglia: il congedo maternità di 18 settimane, un periodo di congedo non pagato fino a un anno e mezzo e il congedo paternità di 5 giorni.
Le future madri vengono spesso lasciate troppo sole dopo la nascita. A distanza di pochi giorni devono assumere la responsabilità per il neonato, spesso prima che si siano riprese dagli effetti sia fisici sia mentali del parto, devono fare i conti con la mancanza di sonno ed anche occuparsi dei fratelli e delle sorelle del neonato.
Per facilitare l’impegno di essere padri e madri, vi raccomandiamo di cuore di firmare l’iniziativa!
 
Renato Ricciardi e Alessia Fornara