Personale dello Stato. Superare la politica dei tagli

A seguito dell'incontro avvenuto mercoledì tra le Associazioni del personale e il Consiglio di Stato, a nome dei comitati OCST dell’Amministrazione Cantonale, dei Docenti e dei Funzionari di Polizia desidero presentare alcune osservazioni. Innanzi tutto voglio esprimere con chiarezza la nostra sensibilità nei confronti del risanamento delle Finanze cantonali.

Solo con finanze stabili è possibile garantire servizi di qualità e prestazioni alla popolazione e in particolare a chi è maggiormente esposto a difficoltà ed esclusioni.

Proprio per questo motivo, ribadisco la nostra disponibilità a verificare quanto sia possibile attuare per frenare e contenere la spesa relativa al personale.

Questo non per forza deve tradursi in peggioramenti delle condizioni lavorative ma deve passare innanzi tutto da una più efficiente organizzazione dei servizi resi alla popolazione e dall’eliminazione di tutti gli sprechi tramite una revisione della spesa.

La nostra disponibilità viene concessa a tre condizioni:

  • Innanzitutto è fondamentale che vengono proposte misure che siano realmente strutturali e che incidano sui costi. La situazione in cui si trovano le finanze cantonali non è più un momento eccezionale e dunque non è accettabile che s’intervenga con misure eccezionali ed effimere che hanno un impatto solo su un preventivo con l’unico scopo di contenere sulla carta il disavanzo di un anno. Per fare questo occorre un’approfondita analisi che oggi è ancora latitante  
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  • In quest'ottica s’inserisce la seconda condizione, quella di pianificare l’introduzione al primo gennaio 2017 della nuova scala salariale, unico vero progetto che permetterà una gestione razionale della spesa e della conduzione dei dipendenti pubblici. Chiediamo dunque che il Governo presenti in tempi brevi il messaggio relativo al progetto di nuova Legge stipendi che è già stato discusso con le organizzazioni sindacali.
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  • L’ultima essenziale condizione è che venga garantito dal governo il coinvolgimento del personale tramite i suoi rappresentanti sui progetti e sulle misure che si intendono adottare. Proprio per questo il sindacato OCST ha chiesto e ottenuto dal Governo l’avvio di un tavolo di discussione sulle misure proposte che avrà luogo a partire dal prossimo primo settembre.


L’OCST desidera che il Governo adotti finalmente una politica del personale che consideri il ruolo chiave dei dipendenti e che non sia in balia dei contraccolpi di ogni sussulto finanziario.  
 

Le misure proposte

Misure strutturali
- Allineamento delle date al 1. gennaio e sospensione degli scatti automatici 2016
- Allineamento delle date al 1. gennaio e sospensione degli avanzamenti in classe alternativa
- Sospensione delle promozioni in classi tra parentesi e delle promozioni a funzioni superiori disciplinate da regolamenti specifici
- Riduzione dell’1% della massa salariale mediante riduzione del personale, con eccezioni per alcuni servizi
- Blocco carriera docenti per un anno

Altre misure puntuali o di revisione
- Riduzione lineare del salario per i dipendenti al massimo della carriera salariale, in classe speciale oppure che percepiscono uno stipendio fisso. Per il 2016 sarà applicata una riduzione dello 0,5% dello stipendio ai collaboratori che sono al massimo della carriera e a quelli che hanno un salario fisso - classi speciali. Tale misura si applica anche ai Magistrati. Sono esclusi dalla misura il personale ausiliario e gli aiuti straordinari.
- Termine di attesa per la sostituzione di personale: aumento da 3 mesi a 6 mesi

Conferma di misure già in vigore da tempo
- Blocco delle accelerazioni di carriera e degli aumenti straordinari di stipendio
- Blocco delle rivalutazioni e inserimento di nuove funzioni
- Blocco dei cambiamenti individuali di funzione effettuati fuori concorso