Dipendenti dello Stato e docenti: è ora che torni il dialogo!L'OCST è soddisfatta per l'esito della manifestazione di mercoledì 5 dicembre

alla quale hanno aderito un numero importante di dipendenti dell'amministrazione cantonale e di docenti.

I partecipanti hanno espresso soprattutto il loro disagio nel vedersi considerare dal loro datore di lavoro unicamente come una voce di costo e non un importante perno dei servizi a favore della popolazione.

Come più volte denunciato dall'OCST, in questo periodo di riconosciute difficoltà  economiche è mancata da parte del Governo la capacità  di coinvolgere i diretti interessati nelle decisioni che li riguardano, e questo non solo in riferimento al contributo del 2% prelevato sui salari e al taglio dell'1,8% sui contributi versati a enti esterni all'amministrazione (enti sociosanitari e imprese di trasporto pubbliche).

Nel corso delle numerose assemblee organizzate in queste settimane, i funzionari di polizia, dell'amministrazione e i docenti hanno ribadito con determinazione di non poter più accettare la scarsa considerazione per il loro ruolo e la loro professionalità .

L'OCST intende riaffermare l'importanza del dialogo tra le parti sociali e in questo senso propone ai sindacati CCS e VPOD di inoltrare insieme una richiesta d'incontro al Consiglio di Stato per trovare soluzioni concordate e affrontare le rivendicazioni da tempo presentate.

Le attività  svolte dallo Stato devono quanto prima tornare ad essere considerate un investimento a favore della collettività  e a sostegno dei bisogni di singoli individui. Occorre adottare una politica del personale che consideri il ruolo chiave dei dipendenti e che non sia in balia dei contraccolpi di ogni sussulto finanziario.

Lorenzo Jelmini