NO alla politica dei tagli!
Il personale dello Stato non è un bancomat!

NO all’introduzione di qualsiasi taglio del Governo sulle condizioni di lavoro degli impiegati dello Stato e dei Comuni, dei docenti e del personale sociosanitario.

 

 

L’Assemblea degli impiegati dell’amministrazione cantonale, dei docenti e del personale sociosanitario del 4 settembre 2013, organizzata dai sindacati CCS, OCST e VPOD per valutare la situazione nel pubblico impiego e decidere la posizione da adottare nei confronti del Consiglio di Stato in vista dell’incontro del 11 settembre 2013, ha votato la seguente risoluzione:

Gli impiegati cantonali e comunali, i docenti e il personale sociosanitario degli enti sussidiati si oppongono all’inaccettabile politica dei tagli che da troppo il Consiglio di Stato attua. Le proposte presentate per il preventivo 2014, che penalizzeranno particolarmente i dipendenti giovani in carriera e chi ha responsabilità familiare, vanno a sommarsi ai numerosi peggioramenti che negli ultimi 20 anni hanno colpito gli stipendi dei collaboratori.   

È questo il frutto di una non-politica di chi non vuole assumere responsabilità decisionali e, anziché valutare una seria razionalizzazione della spesa e adeguando se necessario la leva fiscale all’esigenze dello Stato, preferisce sparare nel mucchio con proposte che penalizzano tutti indistintamente e peggiorano le prestazioni alla popolazione e alle sue esigenze di sostegno.

Risanare le finanze degli enti cantonali e comunali tagliando sui servizi pubblici alla popolazione e sulle condizioni di lavoro di ca. 20'000 persone (soppressione dell’indennità economia domestica e blocco degli scatti, come proposto dal Governo) è una politica miope e controproducente, anche dal lato economico, perché riduce il potere d'acquisto e favorisce la dipendenza da forme di assistenza.

Occorre quanto prima intraprendere con decisione la strada delle riforme strutturali in tutti gli ambiti, dagli enti locali alla polizia, dalla scuola al settore sociosanitario, affinché la gestione del personale non sia attuata unicamente a partire dai contraccolpi finanziari ma torni ad essere considerata un investimento a favore della collettività e a sostegno dei bisogni dei singoli individui.  

Azioni sindacali

Se i prossimi incontri con il Governo non dovessero portare al blocco dell’assurda politica dei tagli e non permettesse di avviare una seria discussione su progetti volti a garantire considerazione per l’attività dei collaboratori e attrattiva alla pubblica amministrazione, l’assemblea si dichiara già sin d’ora d’accordo di aderire a tutte quelle misure di contestazione (manifestazioni, azioni di protesta e pure scioperi) che il Fronte Sindacale vorrà proporre.

Una nuova Assemblea intersindacale si terrà il primo ottobre per fare il punto della situazione e valutare le eventuali misure di lotta.