L'OCST ha elaborato una risposta alla consultazione sul progetto di riforma "La scuola che verrà" che sarà discusso nel corso dell'Assemblea che si terrà il prossimo 6 marzo.

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Caratteristica basilare del sistema svizzero (federalista e plurilingue) è l’autonomia dei 26 cantoni che vale anche per l’organizzazione scolastica. Non per nulla ogni cantone ha creato un dipartimento che si occupa delle scuole obbligatorie (infanzia, elementari e medie/secondario I), del secondario II (scuole superiori di maturità) e, in collaborazione con la Confederazione, del settore professionale (sistema duale con pratica e teoria assieme) e, infine, del livello terziario (università varie). 

Le sottoscritte associazioni esprimono perplessità davanti alla tempistica stabilita dal DECS per la consultazione relativa al progetto di riforma denominato “La scuola che verrà” (fino a marzo 2017) e per l’inizio della sua sperimentazione (settembre 2017).

Il progetto di riforma del DECS al centro dell’assemblea OCST docenti

Con il presidente, Gianluca D’Ettorre, discutiamo anche dei contenuti dell’iniziativa di Pamini e Morisoli.

La fase di consultazione del progetto “La scuola che verrà” prosegue e qualche giorno fa la riforma è stata al centro delle discussioni dell’assemblea dell’OCST docenti.

Ne abbiamo parlato con il presidente Gianluca D’Ettorre>>>