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L'assemblea del personale delle case per anziani chiede alla controparte di discutere i seguenti miglioramenti del Ccl Roca:

1.    Diritto alle indennità notturne e festive durante le vacanze per chi lavora a turni in modo regolare e durevole

Da molti anni l’OCST ha introdotto e difeso, attraverso i contratti collettivi di lavoro aziendali del settore industriale, il principio che durante le vacanze deve essere garantito lo stesso stipendio che viene corrisposto quando il lavoratore presta normalmente la propria attività.
Il Tribunale federale ha confermato questo diritto (per esempio nella cosiddetta “sentenza Orange”).
Una modifica dei CCL in tal senso ha potuto essere concordata con l’EOC e le cliniche private.
Il sindacato OCST chiede ora che anche gli altri enti sociosanitari interessati (in particolare, le case per anziani e gli istituti sociali) trovino con il sindacato una soluzione collettiva applicabile a tutti i dipendenti che svolgono lavoro a turni in modo regolare e durevole.

2.    Pensionamento anticipato

L’anno scorso al termine della trattativa per il rinnovo del CCL ROCA case anziani e sindacati hanno deciso di costituire un gruppo di lavoro della CPC con il mandato di approfondire la possibilità di armonizzare le condizioni per la previdenza professionale dei dipendenti delle case per anziani e per un pensionamento anticipato (rendita-ponte).
Questa prestazione è prevista dagli istituti di previdenza dei dipendenti dello Stato e dell’Ente ospedaliero cantonale e in altri settori per professioni particolarmente logoranti.
La possibilità di un prepensionamento sostenibile (che preveda perciò una rendita-ponte da 60/62 anni fino all’età di pensionamento ordinario) è un’esigenza sempre più importante per il personale delle case per anziani. I motivi sono evidenti e sono legati alla professione di cura e di assistenza agli anziani. Compiti molto impegnativi e fatica fisica richiedono che tutti i lavoratori di questo settore possano beneficiare del pensionamento anticipato a condizioni accessibili.

3.    Rivalutazione dei salari

È in corso una trattativa con il Consiglio di Stato per una nuova scala salariale per gli impiegati dello Stato e i docenti. La nuova scala prevede 20 classi nelle quali saranno collocate le diverse funzioni dell’amministrazione cantonale, comprese le funzioni sociosanitarie e dei servizi generali. Le nuove retribuzioni prevedono l’aumento dei salari massimi.
Il CCL ROCA stabilisce che le classi degli stipendi dei dipendenti delle case per anziani sono analoghe a quelle dei dipendenti dello Stato. Come avvenuto in passato, quando entrerà in vigore la nuova classificazione delle funzioni e le nuove retribuzioni degli impiegati dello Stato, sindacati e case anziani, d’intesa con gli enti sussidianti, discuteranno la rivalutazione dei salari del personale, che dovranno rimanere attrattivi e assicurare condizioni di lavoro adeguate per i dipendenti, in particolare per i profili professionali qualificati (di cui i nostri istituti di cura lamentano la scarsità).

4.    Migliori condizioni per la maternità e la paternità

Il settore sanitario esige anche che si introducano dei provvedimenti che portino ad aumentare la qualità di vita dei dipendenti e a progredire nell’armonizzare le esigenze della vita professionale con quelle della vita famigliare.
In un ambito dove la presenza femminile è elevata e dove si constata un abbandono precoce della professione, che si rivela una dispersione irrazionale di risorse, è sicuramente nell’interesse di tutti individuare misure per attenuare questo fenomeno. Il sindacato OCST chiede perciò che siano introdotte delle nuove condizioni in favore della famiglia, in particolare nell’ambito lavorativo, per raggiungere una maggiore compatibilità tra esigenze del lavoro ed esigenze personali e familiari.
Ai datori di lavoro pubblici e privati chiediamo pertanto di estendere il diritto delle lavoratrici al congedo pagato di maternità, di favorire la possibilità dei genitori di rimanere più a lungo con il figlio dopo la nascita, di migliorare il rientro al lavoro dopo la maternità e di estendere questi diritti anche ai figli adottati e in affido.
L’OCST proporrà ai direttori delle case per anziani e degli altri istituti di cura alcune misure concrete per sostenere qualitativamente e anche economicamente la famiglia dopo la nascita di un figlio.

I parlamentari OCST Gianni Guidicelli e Lorenzo Jelmini hanno inoltrato oggi al Consiglio di Stato la mozione “Vincolare l’adesione a un Contratto collettivo di lavoro per gli enti beneficiari dei contratti di prestazione”.

Si è svolta lunedì 25 agosto, in collaborazione con la Scuola cantonale degli operatori sociali SCOS di Mendrisio e con la Scuola specializzata per le professioni sanitarie e sociali SSPSS (per gli ACSS giovani), la cerimonia di consegna dei diplomi.

Durante questa manifestazione, a cui ha assistito per l’OCST Roberto Cefis, sono stati consegnati i primi Certificati federali di capacità ACSS.

I premiati:

per gli operatori sociosanitari Adina Pellegrini e Biljana Wellauer (nota finale 5.5);

per gli operatori socioassistenziali specializzati nell’assitenza alle persone disabili a Lara Trimboli (5.6) mentre per la specializzazione di assistenza all’infanzia a Tiffany Jelmini (5.4);

per gli addetti alle cure socioassistenziali ad Elena Laudato (5.6).

L’OCST augura a tutti un futuro professionale ricco di soddisfazioni.

 

OPERATORI SOCIOASSISTENZIALI ALLA PERSONA CON DISABILITÀ DIPLOMATI 2014

Cognome

Nome

Abbiati

Donatella

Bernasconi

Fiorella

Betschon

Nina

Bianchi

Ornella

Bonifazi

Daniele

Casagrande

Linda

Catenazzi

Martino

Cattani

Andriy

Ceronetti

Irene

Demasi

Fabiana

Duchini Flore

Muriel

Geruggi

Nathalie

Mancini

Giovanni

Patti

Alessia

Probst

Andrea

Simesuc

Sara

Tommasini

Alfio

Trimboli

Lara

Tunesi

Mauro

Venturini

Dania

Zoni

Serena

 

ADDETTI ALLE CURE SOCIOSANITARIE DIPLOMATI 2014

Cognome

Nome

Baccalà

Sara

Biuso Genis

Natascha

Bono

Katia

Colombo

Nicoleta

Di Zenzo

Valentina

Ginja Pinto Rui

Manuel

Giorda

Valentina

Kovacevic Fragano

Grozdana

Kulasegaram

Sarvesan

Laudato

Elena

Lazarevic

Vesna

Mascetti

Vanessa

Matteucci

Giorgia

Pappalardo

Pamela

Pedrazzi

Eva

Rivera Giudici

Marisol Virginia

Rossi

Fabrizio

Schiesser

Fatou

Spadoni

Stefano

Trentino

Salvatrice

Vuigner

Christiane

 

OPERATORI SOCIOSANITARI DIPLOMATI 2014

Cognome

Nome

Adriani

Alfredo

Barel

Giada

Bergamaschi

Debora

Bergerhoff

Kevin

Bernasconi

Luca

Boscacci

Elisa Linda

Bovo

Federica

Buceva

Zorica

Bussachetti

Jaelle

Cadenazzi

Dalila

Calavita

Emanuele

Cassamagnago

Gianluca

Chianese

Tatiana

Colombini

Denise

Compagnone

Igina

De Oliveira

Thayse

Draskic

Suzana

Duric

Deborah

Eftimov

Veronika

Egger

Victoria

Fico

Domenico

Fornera

Mattea

Franceschi

Mattia

Garobbio

Debora

Gennusa

Irene

Geruggi

Cristian

Giubbini

Damian

Kitanova

Sanja

La Ragione

Licia

Lacic

Ivan

Loza Diaz

Marco Antonio

Luminati

Ermanno

Milojevic

Jelena

Milojkovic

Tanja

Moccetti Bardi

Erick

Ortelli

Maria Pia

Osmanovic Alic

Seherzada

Pellegrini

Adina

Peric

Svetlana

Prosic

Nure

Rainoldi

Cleo

Sedentario

Karen

sharaf Mohamed

Yasmin

Stojanov

Boban

 

OPERATORI SOCIOASSISTENZIALI ALLA PRIMA INFANZIA DIPLOMATI 2014

 

Cognome

Nome

Calderoni

Desiree

Cino

 Arianna

Domenighetti Simona

Simona

Egli

Anneliese

Fontana

Eloise

Jelmini

Tiffany

Micarella

Fabiana

Monteggia

Valentina

 

ADDETTI ALLE CURE SOCIOSANITARIE JUNIOR DIPLOMATI 2014

 

Cognome

Nome

Arcioni

Silvia

Azevedo Gomes

Livio

Berta

Nicla

Bozovic

Aleksandra

Gjorgjieva

Meri

Grgic

Sandra

Marioni

Tiziana

Marioni

Virginia

Mellini

Malcolm

Suhalj

Frano

Veseli

Valentina

 

Risoluzione contro la disdetta del CCL per il personale dell'associazione SCuDo Lugano

 

 

 

 

 

Il ROC EOC è stato rinnovato per tre anni mantenendo le attuali condizioni di lavoro. Così hanno voluto le parti sociali durante la trattativa cui hanno attivamente partecipato le commissioni interne del personale dell’EOC. Nel contesto di grande incertezza sul finanziamento delle attività ospedaliere (tariffe assicuratori malattia e contributo del Cantone), la scelta è stata di dare continuità all’attuale contratto senza cambiarne i contenuti.

L’Assemblea del personale di giovedì 28 novembre ha ratificato il rinnovo che introduce alcune novità. Ecco le principali modifiche al contratto:

  • Sono state introdotte le norme di applicazione dell’art. 77 ROC che consente di modificare gli aspetti economici del contratto in caso di «comprovata grave situazione finanziaria» dell’EOC.
  •  
  • Introduzione di un congedo paternità pagato di cinque giorni.
  •  
  • Entrerà in vigore una norma di avanzamento di classe relativa alla formazione post-diploma per le professioni medico-tecniche.
  •  
  • È stata infine introdotta l’assicurazione perdita di salario per malattia per il personale assunto a ore.

Si sta definendo la trasformazione del contributo straordinario di risanamento del Fondo di previdenza dell’EOC prelevato quest’anno (0,7 a carico del datore di lavoro e 0,3 a carico del dipendente) per riportare il grado di copertura tecnico al di sopra del 100 per cento.

Nelle prossime settimane negli ospedali saranno presentati i risultati dell’inchiesta sulla soddisfazione dei collaboratori. Sarà il momento per valutare con le direzioni, i responsabili risorse umane e le commissioni interne l’adeguatezza del contingente e l’efficacia del sistema di sostituzione del personale assente. Questo è un tema che sta particolarmente a cuore al personale.

L’OCST è soddisfatta di questo rinnovo che tutela le condizioni di lavoro del personale per i prossimi tre anni. In questo modo viene valorizzato l’impegno professionale e costante dei collaboratori che sono sottoposti a ritmi di lavoro intensi, e garantiscono cure appropriate per i pazienti.

>>Le principali modifiche al contratto

l settore dell’assistenza agli anziani è complementare a quello delle cure ospedaliere e merita un’analoga attenzione. Dopo una difficile trattativa, sindacati e case anziani hanno raggiunto un accordo sul nuovo contratto collettivo di lavoro ROCA, approvato dal personale nell’Assemblea del 25 novembre scorso.

Il Ccl valorizza il ruolo e il contributo del personale al buon funzionamento del settore. Il Ccl ROCA assicura le attuali condizioni di lavoro pur semplificando le norme (in particolare i riferimenti alle leggi federali sul lavoro).

La garanzia dei diritti dei dipendenti, per esempio in caso di disdetta, è mantenuta, come pure le condizioni materiali ed economiche (salari, vacanze, premio di fedeltà). Le due modifiche di rilievo interessano una certa flessibilizzazione del tempo di lavoro. Se permangono le 40 ore settimanali, eccezionalmente il lavoro potrà essere esteso a 48 ore settimanali per un massimo di sei giorni consecutivi di lavoro.

Il secondo aspetto riguarda la gratifica per l’anzianità di servizio che sarà riconosciuta come ora dopo 10 anni di servizio, ma presso la medesima casa per anziani. Anche in questo contratto è stato introdotto il congedo pagato per paternità di cinque giorni.

Le parti hanno infine sottoscritto una dichiarazione d’intenti per affrontare tre aspetti particolari: le norme di applicazione sul congedo pagato di tre giorni per la cura dei figli ammalati; le condizioni per il pensionamento anticipato; il numero minimo di ore di lavoro per il personale assunto a ore.

Lo spinoso tema del diritto alle indennità per lavoro notturno e festivo in caso di malattia o vacanze per il personale a turni sarà affrontato in un incontro con l’Associazione dei comuni in ambito sociosanitario (Acas) e con il Dipartimento della sanità e della socialità.

>>Il testo completo del contratto che entrerà in vigore il 1.1.2014