Comunicato stampa

Sindacato OCSTIl brindisi di Natale dello scorso anno ha portato una “strenna” decisamente poco gradita ai dipendenti Trasfor.

Con l’annuncio a sorpresa di un aumento della durata di lavoro per 2,5 ore la settimana, senza alcun tipo di compensazione né garanzie per il personale.

La “RICHIESTA” è stata avvallata con una firma affrettata da parte della Commissione del Personale, sebbene solo parzialmente consultata e pure ben conscia di non aver ricevuto idonea documentazione atta a giustificare quanto preteso da Trasfor.
Per contro, il personale ha appreso la notizia direttamente al momento del “cincin” con l’invito a volersi esprimere tramite votazione “per alzata di mano”.
OCST e Syna non possono accettare tale modo di procedere e ritengono che le motivazioni addotte a sostegno della “richiesta” siano contrarie agli scopi previsti dalla convenzione nazionale dell’industria MEM (Articoli 57 e seguenti).
Già il 12 gennaio l’OCST ha inviato una raccomandata alla direzione Trasfor e a Swissmem per avere un incontro urgente. Dal momento che ancora non è pervenuta alcuna risposta, OCST e Syna contestano formalmente l’accordo a Swissmem con uno scritto in cui chiedono:

• la sospensione immediata del piano di recupero ore;
• l’annullamento dell’accordo 23 dicembre 2010;
• la convocazione urgente di un incontro tra la direzione e le parti sociali firmatarie della convenzione nazionale;
• il riavvio di tutta la procedura.

OCST e Syna esprimono anche pubblicamente la loro indignazione per una vicenda tanto riprovevole e si riservano di intraprendere ogni  più idonea azione a tutela degli interessi delle maestranze.

OCST
Responsabile settore industria
Giovanni Scolari