Il DFE ha trasmesso martedì 28 novembre 2017 alla SECO l’istanza per il conferimento dell’obbligatorietà cantonale per il CCL del personale di vendita al dettaglio valido per il cantone Ticino.

 Con questo atto, il competente ufficio cantonale conferma il raggiungimento delle premesse numeriche (quorum). Si apre pertanto ora una nuova fase della procedura: alla SECO spetta infatti ora il compito di verificare i contenuti del CCL ed evidenziare gli articoli meritevoli di obbligatorietà vincolante (ad esempio, diritto alla 13esima mensilità e orario di lavoro).

La CPC vendita, saluta con soddisfazione questo passaggio formale di competenze tra autorità cantonali e federali. La tenace attività della nuova comunità contrattuale, la verifica meticolosa nel censire i negozi attivi in Ticino ed in particolare la difficile raccolta delle firme necessarie per il quorum dei datori di lavoro, vista l’eterogeneità del settore, sono stati ora convalidate dall’autorità cantonale.

Si rammenta che, il CCL entrerà in vigore allorquando il decreto di obbligatorietà cantonale sarà cresciuto in giudicato. Con esso, entrerà parallelamente in vigore la nuova Legge sulle aperture dei negozi rispondendo così pienamente alla volontà espressa a larga maggioranza dai cittadini ticinesi in occasione del referendum posto in votazione lo scorso mese di febbraio 2016.

La CPC vendita – prendendo atto con serenità dei ricorsi annunciati da più parti – continua la sua attività nell’ipotesi di una entrata in vigore del CCL e della nuova LAN verso la metà dell’anno 2018.

 

La convalida da parte del DFE del raggiungimento dei quorum necessari per la dichiarazione di obbligatorietà cantonale del CCL vendita rappresenta un balzo in avanti importante per l’entrata in vigore del CCL stesso e della nuova legge sulle aperture dei negozi (LAN).

È il coronamento di un lungo percorso iniziato poco meno di due anni fa allorquando il popolo ticinese aveva respinto il referendum e di fatto sancito il binomio “CCL vendita - nuovi orari di apertura”, determinato da un emendamento dei gran consiglieri OCST in Parlamento.

La palla passa ora alla Seco di Berna che esaminerà l’istanza dal profilo contrattuale. In una tempistica ragionevolmente breve (metà 2018) il settore si doterà di una base contrattuale capace di offrire una risposta concreta e convincente al personale della vendita. Infatti il CCL avrà un effetto immediato per alcune migliaia di collaboratori che attualmente percepiscono un salario inferiore ai franchi 3'000 mensili lordi, che si vedranno riconoscere in forma obbligatoria la 13esima mensilità e che potranno pretendere una migliore pianificazione del lavoro (ad esempio contratti di lavoro inferiori al 50% che non possono più essere frazionati ma devono essere organizzati in un turno ininterrotto).

La meta è dunque più vicina e OCST non può che esprimere grande soddisfazione.

Paolo Locatelli