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Il Comitato direttivo dell’OCST, nella sua seduta di martedì 6 novembre, ha preso posizione contro l’iniziativa popolare “Il diritto svizzero anziché giudici stranieri” detta dell’“Autodeterminazione”, in votazione il prossimo 25 novembre.

Anche OCST donna-lavoro, insieme ad altre 18 organizzazioni tra le quali Travail.Suisse e Syna, ha partecipato alla manifestazione nazionale per la parità salariale #Enough18 che si è svolta sabato 22 settembre a Berna.

La nostra regione è tra le più toccate dalle derive subite dai lavoratori in un mercato del lavoro sempre più sotto pressione. Non da ultimo il Mendrisiotto risulta essere la regione della Svizzera con il più alto tasso di disoccupati di lunga durata.
I frontalieri contribuiscono attualmente all’assicurazione contro la disoccupazione in Svizzera con i contributi mensili esattamente come i lavoratori residenti. Prima del 2012 una parte dei contributi versati all’Assicurazione disoccupazione da parte dei lavoratori frontalieri veniva riversata all’Italia e questi fondi contribuivano a finanziare per questi lavoratori indennità pari alla metà del loro salario. 

In una riunione convocata oggi presso la Curia vescovile di Lugano, presenti il Vescovo e i rappresentanti dei sindacati OCST e syndicom e dell’Associazione Ticinese dei Giornalisti