Riforma Avs21: nota stampa
L’OCST prende atto della decisione del Parlamento sulla riforma AVS di oggi. Siamo molto delusi dal risultato emerso perché addossa sulle spalle delle donne un risanamento non solido. Questa decisione sembra dimenticare che le donne, a causa della disparità salariale, subiscono un divario a livello pensionistico del 37%. Ancora una volta vengono penalizzate. La società civile si è già più volte mobilitata su questo tema, recentemente il 18 settembre a Berna. L’OCST sosterrà il referendum contro questa riforma.

Il sindacato OCST chiede alla SECO e al Governo ticinese di prendere in considerazione la situazione ancora precaria di molte donne che sono assunte da privati per svolgere compiti di pulizia, babysitting o si occupano del governo della casa e in questo momento non possono lavorare.
La protezione e la valorizzazione della maternità nel mondo del lavoro è un tema cruciale perché è all’origine della discriminazione salariale e di opportunità subita dalle donne e dell’abbandono precoce dell’attività lavorativa. Il contributo delle donne è essenziale all’economia e alla società e solo una visione miope può condurre a pensare alla maternità come un ostacolo allo sviluppo aziendale.
Anche OCST donna-lavoro, insieme ad altre 18 organizzazioni tra le quali Travail.Suisse e Syna, ha partecipato alla manifestazione nazionale per la parità salariale #Enough18 che si è svolta sabato 22 settembre a Berna.