In data 17 giugno 2021 ha avuto luogo, via Zoom, l’assemblea del personale dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) per la presentazione e per la valutazione dei risultati della trattativa volta al rinnovo del contratto collettivo di lavoro EOC (ROC EOC), che costituisce il punto di riferimento per tutto il settore sociosanitario ticinese.

Nella discussione i risultati della trattativa condotta dai rappresentanti dei Sindacati OCST e VPOD, con il supporto delle commissioni interne dei vari ospedali, sono stati giudicati insufficienti per migliorare significativamente gli stipendi, in particolare gli stipendi delle professioni medico-tecniche. I miglioramenti concernenti congedi e vacanze sono invece stati giudicati positivamente, come pure positivo è stato il fatto di ottenere una soglia minima di 4'000 fr mensili.

Al termine della discussione un’ampia maggioranza di votanti ha deciso di non accettare i risultati della trattativa ed ha dato mandato ai Sindacati e alle commissioni interne del personale di riprendere le discussioni con l’Ente ospedaliero cantonale per cercare di aumentare gli stipendi.

Nell’ultimo anno l’emergenza sanitaria dovuta alla Covid-19 ha fatto da padrona nelle vite di ognuno di noi, stravolgendo completamente le nostre abitudini quotidiane e lavorative. La pandemia mondiale ha però evidenziato la necessità di ridare attrattività a tutte le professioni della sanità per far fronte anche al crescente fabbisogno che questo settore richiederà per i prossimi decenni. La sfida del nostro sindacato è quella di migliorare le condizioni lavorative di tutto il personale impiegato nel vostro settore e siamo pronti ad impegnarci, insieme a tutti voi, per realizzare questo obiettivo.
A tal proposito il sindacato ha pensato di organizzare varie assemblee informative per il personale. Di seguito trovate varie date, successivamente riceverete informazioni più dettagliate per ognuna. Tutte si svolgeranno online con l’ausilio di Zoom.


- Istituzioni sociali: mercoledì 9 giugno ore 20.00 LINK ZOOM 


Eventuali informazioni possono essere richieste a:

Xavier Daniel (cantonale)
Marcella Palladino (Luganese)
Francesca Saltamacchia (Luganese)
Elena Albanese (Sopraceneri)
Carlo Vanoni (Sopraceneri)
Davina Fitas (Mendrisiotto)
Samuele Civatti (Mendrisiotto)

Da diverse settimane le organizzazioni sindacali ricevono segnalazioni da parte del personale occupato presso le case anziani della regione Moesa. Il personale racconta in particolare di pressioni sul posto di lavoro, insicurezza e disagio, nonché di problematiche a livello di gestione sanitaria degli ospiti. Negli ultimi giorni vi sono stati ulteriori licenziamenti.

Come tristemente noto la pandemia ha provocato parecchie vittime ed in particolar modo tra la popolazione anziana.

Ad essere particolarmente colpite, nel settore del sociosanitario, sono le case per anziani, che hanno dovuto assistere a perdite importanti tra i propri ospiti.

La battaglia contro il COVID-19 ha generato una straordinaria onda di empatia verso il personale sanitario a tutte le latitudini. L’impegno e la dedizione di chi lavora al fronte sono stati unanimemente identificati come qualcosa di più del semplice dovere professionale, riconoscendo la componente di vocazione.

La crisi sanitaria che stiamo vivendo ha messo in evidenza l’importanza di avere un’organizzazione sanitaria che sappia affrontare in modo celere ed efficace eventi straordinari.

L’organizzazione sanitaria è fatta di strutture ma, soprattutto, di personale formato a tutti i livelli. Tutti ci siamo commossi nel vedere come il personale ha reagito a questa emergenza sottoponendosi a turni di lavoro molto pesanti in situazioni di rischio per la propria salute e, indirettamente, per quella dei propri cari. E non sono mancati, giustamente, gli apprezzamenti e gli applausi per tutto il personale sanitario ad ogni livello. 

Una delegazione di tutte le Commissioni interne del personale degli Ospedali EOC unitamente alle organizzazioni sindacali OCST e VPOD, riuniti lo scorso 21 settembre, hanno deciso di inviare una lettera alla Direzione generale dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC).